Manjaro Linux arriva sui tablet e iPad, il primo teaser

Manjaro Linux arriva sui tablet e iPad, il primo teaser

L’account Twitter uficiale di Manjaro Linux ha svelato ufficialmente che l’apprezzato sistema operativo su base Linux arriverà sui dispositivi tablet con Android e gli iPad di Apple.

Non ci sono molte informazioni più concrete al momento, neanche una finestre di lancio effettiva, ma come avrete sicuramente intuito leggendo il primo paragrafo, la vera novità sembra rappresentata proprio dall’arrivo a sorpresa sull’iPad di Apple, ben noto per avere un sistema chiuso e meno customizzabile rispetto al robottino verde.

Come lo sviluppatore riuscirà a portare l’OS su base Linux sui tablet  di Apple è al momento una grossa incognita, ma rappresenta chiaramente una sfida a cui ci piacerebbe assistere.

Manjaro Linux è basata su Arch Linux, ma utilizza dei repository propri. La distribuzione si propone di essere facile da usare, pur mantenendo la base di Arch, in particolare il gestore dei pacchetti Pacman e la compatibilità con gli Arch User Repository (AUR). Le principali differenze tra Manjaro e Arch sono le seguenti:

  • Manjaro offre dei supporti di installazione che predispongono una prima installazione completa (ad esempio, con l’ambiente grafico Plasma o Xfce preconfigurato); di contro, Arch Linux offre un’installazione minimale, lasciando all’utente la responsabilità di configurare il proprio sistema nel dettaglio. Offre versioni live-cd e nel 2015 è stato introdotto un nuovo installer denominato Calamares.
  • Manjaro offre dei tool di autorilevamento e autoconfigurazione dell’hardware. Ad esempio, in fase di installazione, rileva la scheda video usata e installa i driver appropriati.
  • Così come Arch Linux, Manjaro è una distribuzione rolling release, quindi i pacchetti sono aggiornati molto frequentemente con le ultime versioni del software. Questo aggiornamento in Arch Linux potrebbe richiedere delle riconfigurazioni manuali del software. In Manjaro in generale la riconfigurazione è eseguita automaticamente all’atto dell’aggiornamento, grazie ad appositi script.
  • Quasi tutti i pacchetti di Manjaro derivano da Arch Linux. L’aggiornamento dei pacchetti di Manjaro è ritardato di qualche giorno, per permettere di evidenziare l’insorgere di problemi, ed assicurare una maggiore stabilità del sistema. Fanno eccezione i pacchetti con correzioni di problemi di sicurezza, che sono rilasciati immediatamente.
  • Manjaro supporta molteplici versioni del kernel Linux, e offre dei tool grafici per installare una o più versioni del kernel, a scelta dell’utente.

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