Google aggiorna l’app I/O con un nuovo design

Google aggiorna l’app I/O con un nuovo design

Il Google I/O è ormai dietro l’angolo, l’8 maggio prossimo infatti verranno annunciate tutte le novità maggiori del 2018 durante il Keynote di presentazione. Ovviamente per partecipare all’evento sarà necessario acquistare il biglietto, ma chi non potrà recarsi li di persona potrà comunque seguirlo attraverso lo streaming Live di YouTube.

Per aiutare gli sviluppatori ad orientarsi nel “parco divertimenti” di Mountain View, la stessa Google ha sviluppato l’applicazione ufficiale, disponibile gratuitamente sul Play Store, che va a racchiudere la mappa, il calendario e tutte le informazioni necessarie per non perdersi nulla del grande evento.

Ieri l’azienda ha però deciso di aggiornare tale servizio per rinnovare il design rendendolo più simile al Material Design che da sempre è alla base degli smartphone e tablet Android. In particolare potremo godere di schermate completamente bianche, in cui appaiono ovviamente categorie e pulsanti perlopiù in colorazione viola o blu.

Google I/O app
Google I/O app

Dettagli dell’applicazione di Google

L’app ufficiale di Google I/O 2018 è il tuo co-pilota per l’esplorazione della conferenza, sia che tu partecipi di persona o da remoto. Con l’app puoi:

• Scoprire il programma della conferenza, con informazioni dettagliate su argomenti e relatori
• Salvare gli eventi nel Programma, il tuo programma personalizzato
• Ricevere promemoria prima dell’inizio degli eventi salvati nel Programma
• Sincronizzare il tuo programma personalizzato su tutti i dispositivi e sul sito I/O
•Orientarti con la mappa vettoriale della conferenza
• Attivare l’opzione per ricevere importanti notifiche su eventi, programma, viaggio, eventi after hours, registrazioni delle sessioni e molto altro ancora

Solo per chi partecipa di persona:
• Approfitta della configurazione Wi-Fi facilitata prima dell’evento
• Prenota in anticipo posti per gli eventi

Il codice sorgente dell’app sarà disponibile prossimamente, poco dopo l’evento I/O.

FONTE: 9to5google