Caricamento...

NewsDigitali.com Logo NewsDigitali.com

Organigramma di una startup: ruoli e funzioni nelle prime fasi

Organigramma di una startup: ruoli e funzioni nelle prime fasi

Quando una startup muove i primi passi, l’organigramma rappresenta uno strumento operativo prima ancora che formale, perché traduce la visione imprenditoriale in responsabilità concrete, flussi decisionali chiari e processi gestibili con risorse limitate. In questa fase iniziale, la struttura organizzativa non risponde a modelli rigidi, ma riflette il tipo di prodotto, il mercato di riferimento, il livello di finanziamento disponibile e le competenze effettivamente presenti nel team. Comprendere come costruire un organigramma funzionale consente di evitare sovrapposizioni, colli di bottiglia decisionali e dispersione di energie, problemi che incidono direttamente sulla capacità di esecuzione.

Ruolo dei founder e distribuzione delle responsabilità

Nelle prime fasi di vita di una startup, i founder concentrano su di sé un insieme di funzioni che, in contesti più strutturati, verrebbero distribuite tra più ruoli, rendendo necessario chiarire fin dall’inizio chi prende decisioni strategiche, chi gestisce l’operatività quotidiana e chi presidia lo sviluppo del prodotto o del servizio. Anche quando i soci fondatori sono due o tre, una suddivisione esplicita delle responsabilità riduce il rischio di conflitti interni e accelera i tempi di risposta, soprattutto in presenza di scelte che impattano su budget, roadmap o posizionamento di mercato. La figura del CEO, anche se non sempre formalizzata, svolge una funzione di coordinamento generale e rappresentanza esterna, mentre gli altri founder tendono a focalizzarsi su aree coerenti con le proprie competenze tecniche o commerciali.

Funzioni operative essenziali nelle startup early stage

All’interno di un organigramma startup nelle fasi iniziali, alcune funzioni risultano indispensabili per garantire la continuità operativa, anche quando sono presidiate da una sola persona o accorpate tra loro. Lo sviluppo del prodotto richiede una responsabilità chiara sul piano tecnico, che si tratti di software, hardware o servizi digitali, perché la definizione delle priorità e la gestione delle iterazioni incidono direttamente sulla capacità di validare il modello di business. Parallelamente, la funzione commerciale e di relazione con il mercato assume un peso rilevante già dai primi mesi, poiché il contatto diretto con clienti e partner fornisce dati utili per adattare l’offerta. Le attività amministrative e finanziarie, spesso sottovalutate, devono comunque essere presidiate per garantire controllo di costi, gestione dei flussi di cassa e rispetto degli obblighi fiscali.

Evoluzione dell’organigramma con la crescita del team

Con l’aumento delle risorse disponibili e l’ingresso di nuove figure, l’organigramma di una startup tende a evolvere da una struttura orizzontale a una configurazione più articolata, in cui compaiono ruoli intermedi e responsabilità più specializzate. Questo passaggio richiede attenzione, perché introdurre livelli gerarchici senza un reale bisogno operativo può rallentare i processi decisionali, mentre una crescita non strutturata genera confusione sui confini di ruolo. La comparsa di figure come responsabili di area o team leader risulta efficace quando il numero di collaboratori rende impraticabile il coordinamento diretto da parte dei founder, consentendo di mantenere chiarezza sulle priorità e continuità nell’esecuzione delle attività.

Organigramma e adattamento al modello di business

Ogni startup sviluppa un organigramma coerente con il proprio modello di business, poiché le funzioni centrali variano sensibilmente tra un’azienda orientata al prodotto e una focalizzata sui servizi, tra un modello B2B e uno B2C o tra una realtà bootstrap e una sostenuta da capitali esterni. In una startup tecnologica con forte componente di ricerca e sviluppo, il peso dell’area tecnica risulta predominante, mentre in contesti in cui la crescita dipende dalla distribuzione e dalle vendite, le funzioni commerciali assumono maggiore rilevanza. Un organigramma efficace rimane flessibile, adattandosi alle fasi di validazione, crescita e consolidamento senza perdere coerenza interna.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to