Intel: la crisi globale dei semiconduttori potrebbe proseguire fino al 2023

Intel: la crisi globale dei semiconduttori potrebbe proseguire fino al 2023

Pat Gelsinger, CEO di Intel, durante l’ultimo incontro con gli investitori, ha delineato uno scenario decisamente poco rassicurante per il futuro della tecnologia, duramente colpito dalla crisi globale dovuta alla pandemia del Covid-19.

Secondo Gelsinger infatti, la penuria dei semiconduttori per la produzione di GPU (e di riflesso quindi anche le console) potrebbe dilungarsi per almeno altri due anni, fino al 2023. 

Anche se mi aspetto che la carenza raggiunga il minimo nella seconda metà, ci vorranno ancora uno o due anni prima che l’industria sia in grado di soddisfare completamente la domanda.

Anche se abbiamo importanti progetti di costruzione in corso in Oregon, Arizona, Irlanda e Israele, stiamo investendo per il futuro, ma stiamo anche agendo oggi per trovare modi innovativi per aiutare a mitigare i vincoli del settore.

Gelsinger riconosce che c’è ancora del lavoro da fare per affrontare la carenza di semiconduttori. Nonostante ciò, si aspetta che il mercato dei PC si espanda dal momento che le persone si rivolgono all’informatica per completare le loro attività quotidiane (a causa della continua pandemia) pur rimanendo fiduciosi nella direzione di Intel.

Abbiamo lanciato nuovi prodotti innovativi, istituito Intel Foundry Services e apportato modifiche operative e organizzative per gettare le basi necessarie per procedere alla fase successiva della grande storia della nostra azienda.

E’ chiaro che la situazione delineata dal CEO non coinvolge solo Intel in prima persona, ma guarda anche agli altri grandi produttori del settore come AMD e Nvidia, dato che tutti dipendono inevitabilmente dai semiconduttori.

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