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GTE e le ragioni del suo successo

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Uno dei successi più duraturi nel mondo del video gaming, spesso usato come termine di paragone per numerosi altri titoli, è la serie di Grand Theft Auto, o GTA in breve. Al debutto nell’ormai lontano 1997, conta oggi sette capitoli principali e cinque spin off, considerati pressoché unanimemente delle pietre miliari del mondo del videogioco. Considerando i quasi 25 anni di storia, è un caso eccezionale che una serie sia in grado di rappresentare un continuo successo nonostante l’imporsi di tecnologie come lo streaming, il succedersi di piattaforme e, non ultimo, l’evoluzione dei gusti dei videogiocatori. Le ragioni alla base sono numerose, e sono in grado di far comprendere come generazioni di giocatori si siano alternate su una serie che sembra non conoscere stanchezza.

Il primo aspetto a rappresentare un marchio di fabbrica della serie è sicuramente la mappa di gioco. Fin dagli esordi, infatti, i titoli della serie GTA si sono caratterizzati per inserire delle ambientazioni ricorrenti, inventate ma estremamente caratterizzate e riconoscibili nelle loro ispirazioni. Nel primo capitolo della serie fanno la loro comparsa tre città che, declinate in modi diversi, rappresentano una costante di tutti i successivi capitoli, in occasione dei quali sono state via via arricchite: San Andreas, Liberty City e Vice City. Liberty City, palcoscenico per GTA III e per GTA IV, è largamente ispirata a New York, con i suoi borough e i suoi ponti; Vice City, invece, si ispira a Miami e, nell’omonimo capitolo, viene messa in scena durante i fluorescenti anni ’80. Merita una menzione a parte San Andreas, diventata una regione ispirata alla West Coast statunitense che contiene i centri urbani di San Fierro, Las Venturas e Los Santos, ispirati rispettivamente a San Francisco, Las Vegas e Los Angeles. Ogni città del gioco è profondamente caratterizzata e ripropone scorci delle sue controparti reali, come i casinò e il deserto di Las Venturas/Las Vegas, o il caratteristico ponte in ferro rosso di San Fierro/San Francisco.

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Immediatamente conseguente è quindi l’aspetto dell’open world, genere che caratterizza tutti i titoli della serie. Da un punto di vista tecnico il mondo di gioco è liberamente esplorabile e accessibile, con accorgimenti che evitano di dover adottare schermate di caricamento: l’introduzione del 3D, avvenuta con GTA III nel 2001, ha rappresentato l’eccellenza per gli open world su PlaySation2, mantenuta in seguito con GTA Vice City e GTA San Andreas, rispettivamente nel 2003 e 2004.

L’open world ripropone l’annosa questione dello sfruttare una mappa di gioco tenuta volontariamente grande: con cosa riempirla? La serie di GTA si è sempre segnalata anche per l’enorme mole di contenuti secondari volti a dare vita al mondo di gioco, senza limitarli alle missioni della trama principale. Trovano quindi spazio le immancabili missioni di gare d’auto, presenti in tutti i titoli ma particolarmente apprezzate in GTA San Andreas, dove ripropongono una sorta di Nascar; i vari minigiochi come cabinati arcade, poker o slot machines, con quest’ultimo a rappresentare un passatempo che riflette nel gioco il successo che ha nella vita reale, dove anche grazie alle versioni gratuite online continua ad essere uno dei più apprezzati; le attività fornite da personaggi minori, siano semplici appuntamenti al bowling o al bar oppure più articolate gestioni di attività economiche.

Infine, altro aspetto d’eccellenza della serie videoludica è sicuramente la narrazione, comprensiva di caratterizzazione dei personaggi. La trama dei titoli è da sempre uno dei punti fermi delle produzioni Rockstar: non solo GTA, ma anche Red Dead Redemption, Max Payne o L.A. Noir si sono sempre distinti per la cura delle vicende ripercorse nel titolo, con sceneggiature articolate che non hanno nulla da invidiare a produzioni cinematografiche. Nel caso di GTA, oltre alla solita qualità narrativa, si aggiunge un ulteriore livello costituito dagli intrecci fra un titolo e l’altro della serie. Le vicende e i personaggi di un gioco vengono spesso richiamati in quelli successivi, con riferimenti che rappresentano una sorta di ibrido fra easter egg e continuità narrativa. I personaggi secondari compaiono in diversi titoli e si riferiscono spesso a vicende da loro vissute in compagnia dei precedenti personaggi principali, dando al giocatore un senso di familiarità.

Le fortune di GTA, quindi, si poggiano sicuramente su alcune costanti che fin da subito hanno incontrato i favori degli appassionati: sono del resto i motivi che spiegano la longevità di GTA V, che si avvicina senza rallentare al decimo anno di supporto costante, e gli stessi motivi che spiegano la grossa operazione volta a rinnovare la storica trilogia 3D.