Conviene davvero passare da Note 3 a Note 4?

Conviene davvero passare da Note 3 a Note 4?

Una domanda che molti sostenitori di Samsung, e in particolar modo della serie Note, si fa in questi giorni, a seguito della presentazione del Samsung Galaxy Note 4. E poi, che dire del Note Edge che, probabilmente, nemmeno arriverà in Italia?

Per conoscere tutte le caratteristiche tecniche del nuovo phablet Android della casa coreana visita il nostro articolo alla seguente pagina.

È innegabile che un grosso balzo in avanti sia stato fatto rispetto al predecessore, e ogni singolo aspetto è stato migliorato; ma il Note 3 è già diventato obsoleto? La risposta è no, poiché il Note del 2013 regge ancora benissimo il confronto e può anche vincere in qualche campo.

La potenza sta dalla parte del Note 4, che ha una versione meglio ottimizzata del processore precedente e con un voltaggio superiore. Inoltre troviamo 3 Gb di Ram e una scheda video che può fare la differenza, anzi, che deve fare la differenza visto che questa volta non ci troviamo dinanzi al solito Full HD, ma si tratta di un QHD (2560×1440) e i pixel da muovere sono molti di più. Inoltre sembra anche che il display, nonostante sia un Super Amoled, si avvicini molto ad una riproduzione molto fedele dei colori. Ma, tutta questa potenza e risoluzione, non graverà sulla batteria? Quest’ultima è infatti solo poco più capiente di quella del Note 3, quindi l’autonomia, che fino ad ora non è stata un problema per i Note, sarà inferiore. Tra l’altro, in display così piccoli l’occhio umano non è in grado di distinguere le differenze tra un Full HD e un QHD, e si tratta quindi di una tecnologia superflua. Anche la fotocamera è migliorata, passando da 13 mpx a 16.

Infine, a parte versione Android più recente e TouchWiz poco rinnovata, il Note 4 non si discosta più di tanto dal suo predecessore. Vale quindi la pena di spendere € 749 per un piccolo upgrade? Ulteriori considerazioni che possiamo fare riguardano anche il Note Edge, dispositivo che noi di KeyForWeb riteniamo inutilmente rivoluzionario.