Samsung Galaxy S10 perde un pezzo: addio alla scansione dell’iride

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Samsung avrebbe deciso di abbandonare con il suo prossimo Galaxy S10 il sensore per la scansione dell’iride. Si tratterebbe di una novità assoluta visto che a partire dal Galaxy Note 7 il colosso sudcoreano ha sempre implementato tale sensore all’interno dei propri dispositivi. Si trattava di una novità assoluta al suo tempo e Samsung andava fiera di tale tecnologia. Il punto è che le cose cambiano e gli avversari non si fermano di certo a guardare. Ecco quindi arrivare iPhone X con uno scanner facciale 3D che ha fatto molto più effetto ed ha avuto anche più successo.

Samsung Galaxy S10 dice no allo scanner dell’iride

scanner dell'iride

La scelta di non implementare sul futuro Samsung Galaxy Note 10 il lettore di impronte digitali è una scelta che potrebbe essere dettata da una semplice motivazione: il prossimo top gamma sarà dotato di lettore di impronte digitali a schermo. Includere quindi un sensore per la scansione dell’iride sarebbe totalmente inutile. C’è poi da dire che lo scanner dell’iride non è certo super veloce. Rispetto alla concorrenza lo smartphone impiega “troppo” per sbloccarsi, per cui (noi in primis) molti utenti non utilizzano affatto questo metodo di sblocco.

L’obiettivo quindi è quello di rimuovere le tecnologie più “obsolete” senza andare ad utilizzare soluzioni comuni già adottate dalla maggior parte della concorrenza. Ci riferiamo quindi al famoso Notch che permette di integrare lo scanner facciale 3D. Samsung non ama questa soluzione e sicuramente non la vedremo su Galaxy S10.

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