Pioneer lancia nuovi autoradio con sistema Android Auto

Pioneer lancia nuovi autoradio con sistema Android Auto

Android Auto è un sistema progettato per garantire la sicurezza anche in auto, composto da un’interfaccia semplice e intuitiva, comandi al volante integrati e nuove azioni vocali efficaci, riduce al minimo la distrazione in modo da rimanere concentrati sulla strada. Questo sistema sta prendendo sempre più piede e aumentano gli strumenti per l’auto che lo implementano, Pioneer da anni leader indiscusso anche in questo ha lanciato infatti due nuovi autoradio.

Per utilizzare Android Auto bisogna possedere un veicolo o uno stereo compatibile con il sistema operativo in questione e un telefono con Android 5.0 (Lollipop) o versioni successive.

Sul mercato esistono sempre più modelli di autovetture che implementato il supporto di Android Auto anche se ognuno è poi libero di acquistare e montare qualunque altro tipo di accessorio con lo stesso sistema, cosi da Pioneer arrivano due suggerimenti molto interessanti per rendere la propria vettura al passo con i tempi, con tecnologia all’avanguardia.

Sono arrivati l’AVIC-W6400NEX compatibile con Apple CarPlay, insieme con due ricevitori con supporto Android Auto: AVIC-W8400NEX e AVH-W4400NEX.

I dispositivi sono già stati presentati nel corso dell’ultimo CES di Las vegas ma solo ora sono ufficialmente entrati in commercio al costo di 1200 dollari circa per il modello AVIC-W8400NEX, mentre più economico AVH-W4400NEX costa circa 700 dollari quindi quasi la metà.

Come è rispecchiato già dal prezzo il Pioneer AVH-W4400NEX è un receiver entry level con un display 7″ resistivo, mentre l’AVIC-W8400NEX offre sempre un display da 7″ ma capacitivo insieme al supporto di backup per le fotocamere e un sistema di mappe integrato con Here. Entrambi possono riprodurre il formato audio FLAC e, soprattutto, sono compatibili con le funzionalità wireless di Android Auto.

Per gestire i servizi offerti da Android Auto occorre avere come smartphone compatibili un Nexus o un Pixel almeno finchè non avremo ufficialmente a che fare con il nuovo Android P.