Il computer da gaming modulare “Razer Tomahawk” è finalmente realtà!

Il computer da gaming modulare “Razer Tomahawk” è finalmente realtà!

Il PC modulare di Razer è finalmente realtà e non più un’idea astratta o futuristica. L’idea di realizzare un computer capace di aggiornarsi con una semplice sostituzione dei pezzi ha accompagnato per molto tempo l’azienda, che ne ha parlato negli ultimi anni. Ripercorrendo la storia della nascita di “Tomahawk” (ecco il nome scelto per il computer), possiamo notare come il concept negli anni sia cambiato drasticamente, difatti prima degli ultimi aggiornamenti si parlava di un case con brand associati e non di un vero e proprio prodotto Razer – è dunque solo adesso che la compagnia sta vendendo, per la prima volta, un desktop pc pre-assemblato: assolutamente una novità nell’industria del gaming.

 

Il nuovo e potente “Razer Tomahawk” nel dettaglio.

Il Tomahawk è dunque l’ultima versione di quello che abbiamo avuto la possibilità di ammirare nella CES 2020 (International Consumer Electronics Show, una fiera basata sull’elettronica di consumo e la presentazione di nuove tecnologie) di Gennaio. Si tratta di un semplicissimo case progettato con due slot PCI: uno di questi è dedicato a una GPU di grandezza normale, ed un altro è invece pensato per la board Intel NUC Element che contiene, a sua vota, la CPU, la RAM, la memoria di storage e fondamentalmente tutto ciò di cui si necessita per un pc interamente funzionale e funzionante.
Il modulo NUC include un processore Core i9-9980HK Coffee Lake a 45W, una RAM molto performante DDR4 da ben 16GB, un hard drive di 2TB e soprattutto, dulcis in fundo, una SSD di 512GB NVMe, un assoluto top di gamma. La novità più interessante in questa versione finale del Tomahawk è la possibilità di fare upgrade massivi sia alla memoria che allo storage, tuttavia lo stesso discorso non è possibile applicarlo alla CPU, a meno che l’Intel non rilasci un’altra board NCU compatibile che si possa inserire direttamente all’interno di Tomahawk senza alcun altro adattamento. La CPU “Coffee Lake” è la classica componente che è possibile trovare attualmente su computer definibili “top di gamma” (spesso portatili di fascia alta), tuttavia ciò potrebbe cambiare molto in fretta e risultare così in una componente non troppo performante e tendente ad invecchiare: si tratta comunque di un’ipotesi ancora molto remota, al momento è più che adatta a soddisfare tutti i desideri degli utilizzatori più accaniti.

La possibilità di “sostituire” le componenti del computer è la novità più grande.

Il Tomahawk risulta avere lo spazio adatto per ospitare, come abbiamo già precedentemente specificato, una GPU “full size” fino a dimensioni che si attestano a 320 x 140 mm. Al momento c’è la possibilità di ottenere una sorta di bundle, acquistando il Tomahawk con una Nvidia RTX 3080 Founders Edition pre installata direttamente nel case. Il case di metallo dall dimensioni di 210mm x 365mm x 150mm ha una capacità di 10 litri ed è dotato di una PSU di 750W; inoltre, pare utilizzi un sistema di raffreddamento attivo (active cooling) per far sì che le temperature interne del pc non vengano troppo influenzate da quelle esterne, ed al contempo ottimo per gestire surriscaldamento e temperature eccessive dovute ad un utilizzo pieno e continuo. Questo ambizioso traguardo è reso possibile grazie al lavoro incessante di due ventole montate nella parte superiore dalle dimensioni di 120 mm vista la differenza con i mini PC Intel. Il tutto è ospitato in un case la cui paratia laterale, contrariamente da quello mostrato nella CES 2020, è forata e non più formata da un vetro trasparente.

 

Sul fronte porte USB e periferiche, il computer sarà dotato di 4 porte USB-A 3.2  (3.1 Gen 2 Type A) e una coppia di Thunderbolt 3. Al contempo, il Tomahawk verrà dotato di una scheda Wi-Fi 6 e della tecnologia Bluetooth 5.0, immancabili caratteristiche. Il computer sarà dotato, ovviamente, anche di due porte Ethernet e di una HDMI: un possibile supporto Dport è altrettanto probabile, sebbene non se ne abbia l’ufficialità. Le dimensioni estremamente contenute del pc e la razionalità utilizzata nella distribuzione delle componenti interne fa capire sicuramente che Razer punta molto alla trasportabilità dei pc fissi. Il Tomahawk risulta essere, difatti, un prodotto adatto a chi partecipa a LAN party o a chi in generale tende a spostarsi molto.

 

I due case messi a paragone, eleganti nella loro semplicità.

Senza sorpresa alcuna a giudicare dalle componenti e dal presupposto su cui si basa l’intero progetto, il prezzo al lancio fissato per il Tomahawk è chiaramente molto alto ma non del tutto fuori portata. Sul sito ufficiale, il prodotto (non ancora disponibile al momento per l’acquisto) si aggira sui $2400 per il modello “base” con una GPU discreta, fino a salire a $3200 per la RTX 3080 Founders Edition acquistabile in bundle.
I pre order sembrano essere stati aperti sullo store americano (US), ma nonostante ciò non vi è ancora alcuna traccia sulla data precisa nella quale sarà possibile finalizzare l’acquisto.

Il Razer Tomahawk si prefigge l’obiettivo di creare un nuovo standard nel mercato PC gaming, uno standard fatto di compattezza, eleganza e facilità di utilizzo. L’idea di poter aggiornare il proprio computer semplicemente rimuovendo le parti “datate” e sostituendole a quelle nuove (sebbene interamente realizzate ad hoc per l’occasione e per il modello di case) sembra suggerire una rivoluzione profonda nel settore; il tutto unito ad una facilità di trasporto senza eguali ed un peso tutto sommato contenuto.

 

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