Google punisce le app che raccolgono dati utente non necessari

Google sta provvedendo ad effettuare diversi cambiamenti mirati a proteggere l’utente durante l’uso di Android. Vi abbiamo recentemente parlato della stretta sulle applicazioni che mostrano pubblicità nella lockscreen. Pubblicità che potrebbero ingannare l’utente a scaricare involontariamente del software oppure condividere dati sensibili.

La mossa di Google si focalizza ora verso le applicazioni che non informano l’utente di quanti e quali dati l’applicazione fa uso, collezionandoli o condividendoli con servizi terzi. Saranno inoltre penalizzate le app che raccolgono dati che non c’entrano con le feature messe a disposizione dall’app stessa.

Il team di Google sta quindi lavorando a selezionare queste app “cattive” che non avvisano l’utente della raccolta dati. Nessuno è escluso: anche se l’app raccoglie dati apparentemente non pericolosi dovrà necessariamente segnalarlo all’utente e ricevere il consenso.

“Se un’applicazione raccoglie e trasmette dati personali non relativi alle funzionalità dell’applicazione, l’app deve necessariamente segnalare all’utente come questi dati verranno usati. La raccolta sarà consentita solo dopo che l’utente ha acconsentito all’uso.”

Cosa molto interessante di questo nuovo vincolo posto da Google è che ne saranno soggette anche le applicazioni non scaricate dal Play Store. Il Google Play Protect mostrerà un avviso ogni qual volta una applicazione tenta di raccogliere e inviare dati all’esterno.

Gli sviluppatori hanno 60 giorni a partire da oggi per implementare i cambiamenti necessari per mettere a norma le loro applicazioni: la conseguenza sarà la rimozione dell’applicazione e la penalizzazione generale.

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