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Cos’è una VPN e perché ne hai bisogno

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Cos’è una VPN e perché ne hai bisogno

Sarà sicuramente capitato a tutti di connettersi ad una rete Wi-Fi, magari anche pubblica, e sentirsi in qualche modo osservati, spiati, come se qualcuno potesse osservare la nostra cronologia, le nostre password. A giudicare dagli attacchi quotidiani alla privacy di ogni utente, è una preoccupazione legittima. Con una rete privata virtuale (VPN), è possibile proteggere le informazioni da occhi indiscreti e soprattutto è possibile ristabilire la propria privacy nel migliore dei modi.

Cos’è una VPN e come funziona?

Quando si utilizza una VPN, quest’ultima crea un tunnel crittografato tra l’utente e un server remoto gestito da un servizio (provider) VPN.  Tutte le ricerche internet sono immesse in questo tunnel crittografato, rendendo difatti sicuro il passaggio dei dati più sensibili. Poiché il traffico internet “esce” attraverso il server VPN, il vero indirizzo IP dell’utente è nascosto, così come la sua identità e posizione.

Una rete virtuale privata (tradotto dall’inglese in lingua italiana letteralmente: Virtual Private Network, acronimo: VPN), nelle telecomunicazioni, è una rete di telecomunicazioni privata, instaurata come connessione tra soggetti che utilizzano, come tecnologia di trasporto, un protocollo di trasmissione pubblico e condiviso, come ad esempio la suite di protocolli Internet. Le VPN possono garantire diversi tipi di protezione dei dati, tra cui confidenzialità, integrità, autenticazione e protezione.

Fonte: Wikipedia

Le occasioni in cui una VPN torna utile sono molteplici. Si consideri una rete Wi-Fi pubblica, in una caffetteria o in una stazione. Chi ci può assicurare che la rete Wi-Fi in questione offra protezioni per la propria privacy? E se fosse gestita da provider malevoli?

Se ci si connette a quella stessa rete Wi-Fi pubblica utilizzando una VPN, si può stare certi che nessuno su quella rete sarà in grado di vedere quello che si sta facendo. Né gli utenti contemporaneamente connessi, né gli operatori della rete stessa.

Quando si è a casa, non bisogna preoccuparsi tanto dei malintenzionati poiché si possiede l’hardware di rete. Ma una VPN potrebbe ritornare utile anche in questa situazione. Il proprio provider di servizi Internet (ISP) ha un’enorme conoscenza di ciò che l’utente fa online e potrebbe succedere che questo decida di vendere dati anonimi sugli stessi ad agenzie di terze parti.

Sappiamo chiaramente che aziende come Google e Facebook monetizzano il nostro comportamento online, ma ciò non significa che si è necessariamente costretti a utilizzare tali servizi.

Un altro esempio che è possibile fare sull’utilità di una VPN è nel caso in cui si stia viaggiando all’estero. Quando si proverà ad accedere al browser ci si renderà conto che è possibile visitare solo le versioni localizzate di siti web che si utilizzano in madrepatria. Questo non significa solo un Doodle diverso, ma anche un’evidente difficoltà nel tradurre i siti web nel proprio linguaggio. Inoltre alcuni siti risulteranno inaccessibili, e alcuni contenuti in streaming saranno fuori portata, o peggio, inesistenti per quella località.

VPN

Con una VPN, ci si potrà connettere a un server in un paese diverso per falsificare la propria posizione. Se si è al di fuori dell’Europa si potrà tornare ad una posizione più familiare e accedere a Internet in modo “normale”: ma è anche vero che si può fare il contrario. Comodamente dalla propria abitazione,  si può passare a un server VPN lontano per accedere a video in streaming non disponibili in Europa ma magari disponibili negli Stati Uniti: sicuramente un affare per gli amanti di Netflix, Prime Video, Disney+ e tutti i servizi più famosi.

Le VPN possono anche garantire l’accesso a siti web bloccati. Alcuni governi hanno deciso che è nel loro interesse bloccare determinati siti web dall’accesso di tutti i membri della popolazione. Con una VPN, è possibile raggiungere un altro paese con politiche meno oppressive e accedere a siti che altrimenti sarebbero bloccati. E ancora, poiché le VPN crittografano tutto il traffico web, aiutano a proteggere l’identità delle persone che si connettono a Internet. Ovviamente in questi casi bisogna sempre fare attenzione, poiché accedere a materiali riservati potrebbe causare gravi violazioni che potrebbero essere perseguite penalmente (NewsDigitali.com si deresponsabilizza da qualsiasi comportamento simile, limitandosi difatti a suggerire utilizzi possibili di una VPN ai fini dell’informazione).

Cosa NON può fare una VPN?

Una VPN è uno strumento semplice e potente per proteggere la propria privacy online, ma la verità è che se qualcuno ci prende di mira in modo specifico quasi certamente otterrà quello che sta cercando. Una VPN può essere sconfitta da un malware presente sul proprio dispositivo. Anche con una VPN, elementi come i cookie consentono alle aziende di monitorare l’utilizzo di Internet anche dopo aver lasciato i loro siti. In questi casi si consiglia di usare un tracker blocker che può aiutare a mantenere gli inserzionisti ciechi ai propri movimenti. Molti browser, tra cui Firefox, posseggono caratteristiche di privacy migliori.

Inoltre, se davvero si desidera navigare sul web in modo anonimo e accedere al Dark Web (per fare un esempio), si consiglia di utilizzare Tor. A differenza di una VPN, Tor rimbalza il traffico attraverso diversi nodi server, rendendolo molto più difficile da tracciare. Tor è anche gestito da un’organizzazione non-profit e distribuito gratuitamente. Alcuni servizi VPN potranno anche connettersi a Tor tramite VPN, rendendo questo sistema ancora più protetto.

Ricordiamo che la maggior parte dei servizi VPN non sono organizzazioni che operano per il bene pubblico. Ciò significa che hanno un costo preciso da sostenere. Devono inoltre rispettare le leggi del paese in cui risiedono ufficialmente e rispondere alle citazioni in giudizio e ai mandati delle forze dell’ordine. Questo è il motivo per cui è così importante leggere la privacy policy per i servizi VPN, e per scoprire dove una società VPN è geograficamente localizzata. Anche se le VPN sono utili, non proteggeranno da ogni minaccia. Si consiglia vivamente di utilizzare software antivirus, consentendo l’autenticazione a due fattori ovunque sia disponibile, e utilizzando un gestore di password per creare accessi unici e complessi per ogni account online.

 

C’è bisogno di una VPN su ogni dispositivo?

Sì, è necessario installare un client VPN su ogni dispositivo che si desidera connettere alla VPN. Solitamente, i client VPN offrono le stesse funzionalità tra le piattaforme, ma non è sempre così.

Per i dispositivi mobili, la situazione è un po’ particolare. La maggior parte delle aziende offrono applicazioni VPN per Android e iPhone. Le VPN non sempre sono compatibili con i sistemi mobile. Le forze dell’ordine o le agenzie di intelligence possono avere più facilità di accesso a questi dati (o metadati) attraverso connessioni con vettori mobili o utilizzando attrezzature specializzate. Si noti che è possibile saltare del tutto le applicazioni client e connettersi al servizio VPN semplicemente utilizzando il pannello di controllo di rete del computer: quest’operazione, oltre che lunga, complessa e tediosa, è anche pericolosa per gli utenti meno esperti. Inoltre, client VPN  danno accesso a più funzionalità. Le applicazioni VPN saranno anche sempre aggiornate con le ultime informazioni sul server.

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Le complicazioni della privacy

Le VPN hanno svantaggi pratici. Alcuni siti e servizi considerano il traffico VPN sospetto e non consentono di connettersi. Questo potrebbe risultare in problemi più o meno gravi. In situazioni come questa, è possibile provare un server VPN diverso, ma potrebbe essere necessario attendere fino a quando si può utilizzare una rete affidabile senza una VPN.

Google Chromecast e altri sistemi di streaming inviano dati attraverso la rete locale, ma questo è un evidente problema quando si utilizza una VPN. Lo stesso vale per stampanti o qualsiasi altro dispositivo della rete. Queste macchine cercheranno di connettersi ad una rete locale per espletare il loro funzionamento (basti pensare ad una stampante wireless).

Per fortuna, alcune VPN hanno opzioni specifiche per consentire il traffico di rete locale (oppure si potrebbe provare a utilizzare una VPN sul router, ma la soluzione più semplice a quel punto potrebbe essere quella di spegnere la VPN).

Per gli amanti di Netflix, il discorso si fa ancora più articolato. La nota azienda sa dell’esistenza delle VPN e non vuole assolutamente che si utilizzino, questo perché possiede una complessa rete globale di accordi di licenza regionali: Netflix non vuole che alcuni contenuti siano disponibili in determinate regioni, difatti bloccando in qualsiasi modo l’ottenimento dei dati per lo streaming. Alcuni servizi VPN, tuttavia, lavorano sodo per garantire che i loro utenti  possano godere di film e serie TV altrimenti inaccessibili per localizzazione.

Allo stesso modo, alcune aziende VPN preferirebbero non avere a che fare con le implicazioni legali dei loro servizi se utilizzati per il download tramite BitTorrent. Il torrenting, naturalmente, non è intrinsecamente illegale, ma è spesso utilizzato per piratare materiale protetto da copyright. Pochissime compagnie di  VPN vietano completamente il torrenting sui loro server, mentre altri limitano il suo uso a server specifici.

Un’altra grande preoccupazione delle VPN è la velocità. In generale, l’utilizzo di una VPN aumenterà la latenza (o il “ping”) e diminuirà la velocità di caricamento (upload) o di scaricamento (download) dei dati. È molto difficile dire in definitiva quale VPN avrà il minor impatto sulla propria navigazione, ma test approfonditi possono dare qualche idea su quale servizio  possa essere il migliore.

Dal punto di vista del gaming, è risaputo che occorre possedere una connessione potente per evitare problemi, soprattutto durante le sessioni online. I giocatori esperti (pro gamer) hanno particolari preoccupazioni quando si tratta di connessioni internet. È vero che esistono alcune VPN per il gaming, ma sono altamente sconsigliate soprattutto per il calo di prestazioni. C’è da dire che alcune VPN offrono il cosiddetto tunneling split, che indirizza il traffico da alcune applicazioni al di fuori della VPN. È meno sicuro, ma ha anche un impatto minore sulla latenza.

In definitiva, utilizzare una VPN conviene?

La risposta è sì, sebbene ci siano alcuni rischi. Utilizzare prudenza è sicuramente la chiave migliore per ottenere risultati e performance altissimi. Ecco nove motivazioni per le quali utilizzare una VPN è consigliato:

  1. Sicurezza durante la navigazione attraverso Wi-Fi pubblici
  2. Protezione dei dati da parte dell’ISP
  3. Protezione dei dati dalle app e dai servizi utilizzati
  4. Protezioni dei dati prelevati dal governo
  5. Accesso a qualsiasi contenuto in qualsiasi momento ed in qualsiasi lugoo
  6. Sicurezza quando si lavora a distanza (smart working)
  7. Facile da utilizzare
  8. Adattabile a numerosi dispositivi smart, anche quelli di invenzione più recente
  9. Risparmio su eventuali siti di e-commerce

Ovviamente ricordiamo che mentre una VPN è un ottimo strumento per aiutare a separare la propria posizione dai propri dati, non nasconde tutto sull’utente. Se per esempi si dovesse fare un sondaggio su Facebook o un post su Instagram, l’app che si sta utilizzando mentre si è connessi alla VPN è ancora in grado di utilizzare tale comportamento per personalizzare gli annunci e i contenuti in-app. Sicuramente non riceveranno dati sulla localizzazione della connessione, ma sapranno trasmettere i comportamenti dell’utente in relazione a quelle applicazioni.

Allo stesso modo, se i cookie sono abilitati sul proprio computer, le aziende possono seguire l’utente mentre si trova sul loro sito.  Di nuovo, vogliamo ricordare di combinare la protezione di una VPN con Tor, uno strumento open-source che consente di navigare sul web in modo anonimo, e altre misure di sicurezza necessarie per una maggiore tutela.

 

Qual è, dunque, la migliore VPN sul mercato? In attesa del nostro articolo completo, ci sentiamo caldamente di suggerirvi IPVanish VPN, una sicurezza in tempi di enorme pericolo per la privacy.

 

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