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Cooperto e Reserve with Google: come far arrivare le prenotazioni direttamente da Search e Maps

25/06/2026

Cooperto e Reserve with Google: come far arrivare le prenotazioni direttamente da Search e Maps

Quando una persona decide dove prenotare per pranzo o cena, nella maggior parte dei casi il primo passo è una ricerca su Google.

Oggi il percorso che collega quella ricerca alla conferma del tavolo è molto più corto rispetto a qualche anno fa: l’utente non è più costretto ad aprire un sito esterno, compilare lunghi moduli su piattaforme terze o, peggio, fare una telefonata sperando che qualcuno risponda.

Se la scheda Google del ristorante è collegata a un sistema di prenotazione compatibile, l’intero processo può avvenire senza mai uscire dall’ambiente Google, grazie a un pulsante che compare direttamente nei risultati di ricerca e all’interno di Maps.

Questo flusso prende il nome di Reserve with Google ed è diventato uno dei canali più diretti per la ristorazione, perché intercetta il cliente nel momento esatto in cui sta scegliendo dove andare.

A differenza di un semplice link al sito, Reserve with Google mostra la disponibilità in tempo reale: l’utente vede i turni aperti, seleziona l’orario e conferma; il locale riceve la prenotazione dentro il proprio gestionale, senza passare da portali a commissione e senza costi per coperto sul canale Google. Perché questo meccanismo funzioni, però, è necessario che il software del ristorante sia integrato con Reserve with Google.

Cooperto, piattaforma italiana pensata per la gestione delle prenotazioni e del marketing dei ristoranti, supporta nativamente questa integrazione. La comunicazione tra Cooperto e Reserve with Google è bidirezionale: le disponibilità vengono aggiornate in automatico, riducendo di conseguenza il rischio di overbooking o di troppe prenotazioni su un unico turno.

Come lavora insieme Cooperto con Reserve with Google

Il punto di partenza è la scheda Google Business Profile del ristorante, che deve essere rivendicata e compilata con dati operativi corretti: orari, categoria, contatti, indirizzo.

Una volta attivata l’integrazione con Cooperto, il gestionale invia a Google le informazioni sulle disponibilità: turni di servizio, capienza per fascia oraria, eventuali chiusure straordinarie.

In questo modo il pulsante “Prenota un tavolo” compare sulla scheda in Maps e nei risultati di ricerca, e ogni prenotazione effettuata tramite Reserve with Google confluisce direttamente nell’agenda digitale di Cooperto, con tutti i dati necessari: nome, numero di persone, orario scelto, note e richieste particolari.

Dal punto di vista operativo, il personale lavora su un’unica interfaccia, indipendentemente dal canale di ingresso: prenotazioni dal sito del ristorante, richieste dalla scheda Google, messaggi provenienti da campagne WhatsApp o chiamate gestite tramite il centralino automatico vengono gestiti nella stessa agenda.

In questo modo si elimina alla radice la frammentazione tipica dei locali che raccolgono prenotazioni su più fronti scollegati.

Prenotazioni attive 24 ore su 24

Uno dei vantaggi più evidenti dell’integrazione con Google è la possibilità di ricevere prenotazioni anche al di fuori dell’orario di apertura del ristorante.

Le analisi interne di Cooperto su un volume ampio di prenotazioni evidenziano che una parte consistente delle richieste online arriva mentre il personale non è in servizio: durante il giorno per locali aperti solo la sera, in tarda serata, nei giorni di chiusura.

Con una gestione telefonica o manuale, queste opportunità andrebbero spesso perse o richiederebbero qualcuno sempre reperibile.

Con Reserve with Google collegato a Cooperto, invece, la disponibilità è mostrata in modo controllato e le prenotazioni possono essere confermate automaticamente secondo le regole definite dal ristoratore, anche quando il locale è chiuso.

Dal clic su Google al CRM del ristorante

Ogni prenotazione che arriva tramite Reserve with Google non è solo un tavolo in più, ma anche un nuovo contatto che entra nel patrimonio relazionale del ristorante. Cooperto acquisisce i dati del cliente con il consenso richiesto durante il processo di prenotazione e li inserisce nel database del locale.

Da qui il ristorante può attivare una serie di comunicazioni successive: inviare la conferma via WhatsApp, ricordare la prenotazione il giorno prima, chiedere un feedback dopo la cena, proporre un invito dedicato per favorire il ritorno.

Un utilizzo “semplice” di Reserve with Google porta solo prenotazioni; integrarlo con Cooperto significa trasformare quelle prenotazioni in contatti qualificati, con una storia tracciata fin dal primo accesso.

Ridurre i no-show sulle prenotazioni da Google

In generale, le prenotazioni effettuate via canali digitali tendono ad avere un tasso di no-show più basso rispetto alle telefonate, perché la conferma scritta è più chiara e i promemoria possono essere automatizzati.

Cooperto gestisce conferme e reminder via WhatsApp, SMS o e-mail anche per le prenotazioni arrivate da Reserve with Google.

Il cliente riceve un messaggio con le informazioni del tavolo e un link per modificare o annullare se i suoi piani cambiano, riducendo così le mancate presentazioni dovute a imprevisti o dimenticanze.

Per i turni o gli eventi in cui il ristorante sceglie di richiedere una caparra, Cooperto permette di applicare la stessa regola anche alle prenotazioni provenienti da Google, mantenendo politiche omogenee su tutti i canali.

Google Business Profile, Reserve with Google e visibilità del ristorante

Reserve with Google esprime al massimo il suo potenziale quando la scheda Google Business Profile del ristorante è curata in modo professionale: foto aggiornate, orari corretti, descrizione precisa della proposta gastronomica, risposte alle recensioni.

Un profilo ben ottimizzato aumenta le possibilità di apparire tra i risultati per ricerche locali come “ristorante con prenotazione online” o “osteria aperta stasera” e favorisce l’uso del pulsante di prenotazione.

L’integrazione con Cooperto non sostituisce il lavoro sulla visibilità, ma lo completa: grazie alla sincronizzazione delle disponibilità, il pulsante “Prenota” diventa un vero punto di conversione, perché il cliente trova fasce orarie aggiornate e non si imbatte in slot ormai chiusi o non più disponibili.

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Claudio Banfi

Laureato in Informatica scrive con passione notizie dal mondo della tecnologia portando in Italia le ultime novità dal mondo.