Come usare la ruota dei colori

La ruota dei colori può essere rappresentata come un doppio disco che al centro presenta un punto metallico, in modo che possa avvenire la rotazione di un disco sull’altro. Nel cerchio che sta sotto vengono riportati 12 colori, che sono quelli che risultano dalla combinazione di colori che si ottengono dalle tinte primarie, che sono tre. Sono di solito riportate le varie tinte cromatiche semplificate, per quanto riguarda la saturazione e la luminosità; infatti, i vari colori possono variare in base a queste caratteristiche. Quanto è importante tenere conto delle tonalità dei colori per quanto riguarda la messa a punto di una presentazione aziendale?

L’importanza delle varie tonalità cromatiche nelle presentazioni

Ciascun colore ha un significato, la scelta della gradazione e le combinazioni vanno esaminate con estrema cura per evitare di rendere una potenziale presentazione affascinante in una imbarazzante. Catturare l’attenzione del pubblico diventa particolarmente rilevante per le presentazioni aziendali. Al riguardo segnaliamo Maurizio La Cava, uno tra i professionisti italiani più noti nel settore delle presentation design, che ha realizzato diverse guide come questa su Come creare presentazioni efficaci su PowerPoint.

Il colore è un elemento fondamentale, perché le tinte cromatiche varie le ritroviamo in tutti gli elementi della nostra vita e hanno la funzione importante di trasmetterci delle emozioni. In genere, per esempio, siamo soliti circondarci di tinte cromatiche che ci trasmettono sensazioni di benessere e di tranquillità.

Lo sperimentiamo in tutti gli ambiti della nostra esistenza, compresi quelli quotidiani, come per esempio in casa. Da questo punto di vista, ovvero dalla capacità dei colori di trasmettere determinati sentimenti, si capisce in maniera preponderante come siano così importanti le varietà cromatiche della palette di colori anche quando andiamo a realizzare delle presentazioni che hanno come obiettivo principale quello di attirare l’attenzione del pubblico.

L’origine della ruota dei colori

In passato sia artisti che scienziati hanno formulato diverse teorie che riguardano proprio il colore. Facciamo qualche riferimento a questo proposito, citando, ad esempio, Goethe, che ha scoperto come i colori complementari siano opposti.

Molto importanti furono gli studi effettuati nel 1919 da Johannes Itten, che fu pittore e designer. Itten si è concentrato sui rapporti che si possono creare passando da un colore all’altro e ha mostrato in maniera dettagliata come dai colori primari si possano produrre colori secondari e terziari.

I colori primari sono il giallo, il rosso e il blu e dalla loro mescolanza si possono generare altre tinte, come per esempio l’arancio, il viola e il verde. Naturalmente dalla mescolanza dei colori secondari si ottengono quelli terziari.

È proprio da queste teorie e da questi studi che è nata la ruota dei colori, che viene utilizzata come struttura base per evidenziare alcuni accostamenti perfetti e armoniosi. A seconda poi della luminosità e della saturazione, si possono ottenere vari effetti, che derivano da quelli della ruota dei colori, che sono delle tinte pure. In base al risultato che si vuole ottenere, si possono dosare al punto giusto la saturazione e la luminosità.

Gli effetti dei colori complementari

In ogni campo, anche per quanto riguarda le presentazioni aziendali, si possono sfruttare gli effetti che vengono creati da quelli che vengono chiamati in gergo tecnico colori complementari. Sono i colori che sulla ruota si trovano nelle parti completamente opposte.

Bisogna avere una grande preparazione per saperli dosare nel modo giusto e saperli gestire, perché, se usati in modo sbagliato, possono creare un forte contrasto. In ogni caso non andrebbero mai usati in dosi massicce, ma possono dare effetti importanti quando si desidera ottenere qualcosa di originale. Si può anche rafforzare la luminosità di questi colori per ottenere un contrasto ancora più

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