Intel è pessimista: la crisi dei chip potrebbe proseguire fino al 2024

Il CEO di Intel Pat Gelsinger ha dichiarato, lo scorso venerdì alla CNBC, che l’industria dei semiconduttori subirà una carenza di forniture fino al 2024.

In un’intervista su “TechCheck”, Gelsinger ha affermato che la crisi globale dei chip potrebbe trascinarsi a causa della disponibilità limitata di strumenti chiave per la produzione.

“Questo è parte del motivo per cui riteniamo che la carenza complessiva di semiconduttori si protrarrà fino al 2024, contrariamente alle nostre stime precedenti che parlavano del 2023” ha dichiarato Gelsinger.

I commenti del CEO arrivano un giorno dopo che il produttore di chip con sede in California ha offerto una previsione fiscale per il secondo trimestre più leggera del previsto a Wall Street. Tuttavia, gli utili e le entrate fiscali del primo trimestre hanno superato le aspettative degli analisti. Le azioni Intel sono calate di oltre il 6%.

La richiesta dei semiconduttori è in crescita da anni, man mano che il mondo diventa più digitale e i chip di elaborazione diventano parte integrante di qualsiasi prodotto, dagli smartphone alle automobili alle lavatrici.

La pandemia causata dal Covid-19 ha comportato una carenza dei chip, tuttavia, questo è dovuto al fatto che le fabbriche sono state interrotte nello stesso momento in cui la domanda di elettronica di consumo è decollata. La carenza ha avuto conseguenze economiche significative e ha contribuito agli Stati Uniti, che stanno vivendo una delle inflazioni economiche “più calde” dall’inizio degli anni ’80.

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