Huawei Mate 30 Pro: ecco come installare le app di Google

Huawei Mate 30 Pro: ecco come installare le app di Google

L’arrivo di Huawei Mate 30 Pro sul mercato è stato accompagnato anche da una grossa doccia fredda dovuta alla disputa tra Stati Uniti e Huawei, che ha impedito al colosso cinese di dotare i nuovi smartphone dei servizi Google presenti nativamente sui sistemi Android certificati.

Tuttavia una soluzione per poter installare sui dispositivi Huawei Mate 30 Pro le applicazioni dei servizi Google è comunque possibile, grazie alla guida preparata da XDA Developers che permette di accedervi attraverso HiSuite.

Il tutorial preparato dai ragazzi di XDA fa esplicitamente riferimento al solo Huawei Mate 30 Pro, e non è detto che gli altri modelli supportino al momento questo metodo, pertanto è consigliare di evitare avventati tentativi di installazione che potrebbero compromettere l’intero dispositivo.

  1. Il primo passo è effettuare un backup di tutti i dati salvati sul proprio cellulare su PC attraverso HiSuite, dopodiché sarà necessario resettare il dispositivo a come se fosse appena uscito dalla fabbrica
  2. Installare le Google Apps situate nell’archivio compresso situato nel thread ufficiale (link)
  3. Scompattare l’archivio compresso presente sempre nel link, all’interno della cartella backup di HiSuite sul PC
  4. Ripristinare su Huawei Mate 30 Pro il backup appena scompattato, per po ripripistinare le “impostazioni di sistema”
  5. Una volta che il backup sarà stato ripristinato sarà necessario riavviare lo smartphone
  6. Adesso è necessario recarsi nelle impostazioni app ed eliminare tutti i dati di ogni applicazione Google e abilitare anche i permessi richiesti nell’apposito sottomenù
  7. Riavviare nuovamente il dispositivo
  8. Avviare il Google Play Store mentre connessi ad internet, ed il gioco è fatto

XDA sottolinea inoltre che i controlli Safety-net non saranno abilitati durante questa procedura, e come tale, si tratterà di un’installazione non certificata da Huawei. Gli utenti potrebbero quindi incorrere nel rischio di esporre i propri dati personali ad applicazioni, servizi e sistemi di terze parti, da cui inoltre non saranno tutelati.

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