Google Pixel 7 e 7 Pro: ecco come abilitare il supporto alle app 32 bit

La nuova gamma Pixel 7 è il primo smartphone della serie Google “solo a 64 bit”, questo significa che non supporta le app pensate esclusivamente per i 32 bit. Tuttavia le limitazioni sono solo di natura software, dato che il chip di Google, il Tensor G2 (GS201) è uno stretto discendente del Tensor (GS101) già impiegato nella serie Pixel 6.

Questo significa che i Cortex-X2, i Cortex-A78 e i Cortex-A55 progettati da Arm per il suo dispositivo, godono ancora del supporto ai 32 bit, ma per sbloccarlo a livello software sui device bisogna ritoccare certe impostazioni che la community di XDA ha deciso di rendere pubbliche.

Il processo per l’abilitazione di quelle che vengono definite App Legacy, non è propriamente alla portata di tutti e guarda nello specifico all’utenza più addentro a questo tipo di lavori. Per questo motivo vi lasciamo la guida predisposta da XDA, disponibile a questo link.

L’importanza dei 64 bit

La rimozione del supporto per il codice a 32 bit consente di risparmiare fino a 150 MB di RAM, utilizzata dal sistema operativo anche quando non si eseguono app a 32 bit. Questi risparmi di memoria si traducono in un minor numero di condizioni di memoria insufficiente, il che significa meno jank e la possibilità di mantenere più app in background.

Google afferma inoltre che da questo momento in avanti cercherà di incoraggiare gli sviluppatori a iniziare a prestare maggiore attenzione al test delle loro app e agli aggiornamenti per i dispositivi solo a 64 bit. Per supportare questo, Google Play ora fornisce report pre-lancio che vengono eseguiti su dispositivi solo a 64 bit per rilevare e segnalare problemi di compatibilità.

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