Facebook OpenCellular, arriva la rete low-cost ed open source

Facebook OpenCellular punta ad ampliare l’accesso alle reti mobile in tutte quelle aree che ne sono sprovviste. Un progetto ambizioso, presentato in pompa magna dall’ingegnere Facebook Kashif Ali, che non manca di sottolineare le difficoltà nell’espandere le reti mobile, specie nei paesi in via di sviluppo. OpenCellular rappresenta dunque l’importante chiave di volta chiamata ad arginare qualsivoglia ostacolo, estendendo la connessione dati anche in modo alquanto rudimentale o spicciolo. Sì, perché il nuovo progetto avviato dalla compagnia di Menlo Park è imperniato su una compenetrazione di hardware e software, entrambi rigorosamente open source e dunque pronti ad esser supportati da imprenditori, OEM, ricercatori ed operatori.

L’azienda rappresentata da Mark Zuckerberg definisce Facebook OpenCellular come <<una piattaforma di accesso wireless software defined>>. Tecnicismi a parte, il progetto è indubbiamente di rilievo, giacché potrebbe rappresentare il grimaldello necessario per offrire la connettività dati in quelle parti del mondo attualmente sprovviste, vuoi perché slegate da qualsiasi operazione d’investimento degli operatori telefonici, i cui costi e gli investimenti nei paesi in via di sviluppo sarebbero superiori ai ricavi. Con Facebook OpenCellular si potrà invece accondiscendere al risultato finale con una spesa contenuta e con un impatto ambientale del tutto limitato. L’hardware consta infatti di due sezioni, delle quali una dedicata al comparto radio – in grado di offrire ai residenti reti mobile dal 2G sino a LTE – ed una categoria nella quale faranno invece da padrone altre componentistiche, quali ad esempio alimentazione e computazione. Entrambi sono progettati per esser modulari.

Mark Zuckerberg presenta Facebook OpenCellular in modo alquanto pittoresco. <<E’ un sistema grande come una scatola di scarpe ed è in grado di servire fino a 1.500 persone nel raggio di 10 chilometri>>. Il CEO e fondatore del social network più popolare al mondo non manca di sottolineare come <<più di 4 miliardi di persone non hanno ancora un accesso ad Internet e questa è una grande sfida>>. Soddisfazione anche per Kashif Ali, che si è espresso in questo modo a proposito di OpenCellular. <<Una delle ragioni per le quali l’espansione delle reti cellulari è in fase di stallo è dovuta al fatto che l’ecosistema è chiuso. Le infrastrutture cellulari tradizionali possono essere molto costosi, il che rende difficile per gli operatori implementarle ovunque e per le piccole organizzazioni o individui risolvere i problemi di connettività>>.

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