Recensione activity tracker di Mpow, vale la spesa?

Per la recensione di questo Activity Tracker di Mpow ho deciso di dividere le cose che mi sono piaciute, da quelle che invece mi sono risultate un pò più sottotono. Per prima cosa vorrei soffermarmi sulla confezione. Questa appare molto semplice ed essenziale, al suo interno infatti troviamo soltanto il prodotto e una serie di manuali d’istruzione, che comunque eviterei di buttare. Tutto qui, nessun cavo, nient’altro. A questo punto vi starete chiedendo come avviene la ricarica. Beh, proprio come la maggior parte degli Activity Tracker, anche questo di Mpow ha la caratteristica di staccarsi completamente dal cinturino in silicone e rivelare un attacco USB 3.0 da inserire in qualsiasi porta compatibile. Detto ciò, direi di partire con la recensione completa e più in particolare con quello che ho apprezzato di più.

I punti di forza 

Quello che sicuramente mi ha colpito non riguarda puramente l’oggetto, ma l’applicazione a cui è collegato. Si tratta di Mpow Smart ed è ovviamente il software pensato dalla stessa azienda necessaria per registrare e sincronizzare tutti i progressi quotidiani. Questa è principalmente formata da una sola schermata principale da cui si può accedere ai passi rilevati, alla quantità di sonno percepita e alla frequenza dei battiti cardiaci. Cliccando poi sul tasto posizionato in alto a sinistra si potrà consultare lo storico di tutte le giornate precedenti, compresa ovviamente quella a cui facciamo riferimento in uno specifico istante. Dalle impostazioni possiamo poi decidere se abilitare l’accensione del display con il movimento del polso, oppure regolare l’orientamento dell’orologio. 

Passiamo poi a quelli che sono i sensori disponibili nel dispositivo. Nonostante si tratti di un activity tracker a basso costo, possiamo fare riferimento a tantissimi parametri come: il battito cardiaco, il conteggio dei passi, la distanza percorsa, la qualità del sonno e le calorie bruciate. Dette così potrebbero risultare poche, ma devo dire che tutto sommato non c’è nulla di cui ci si può lamentare. Più tardi però analizzeremo nel dettaglio l’effettiva precisione dei dati.

Ulteriore punto a favore è la possibilità di avviare un allenamento direttamente dal dispositivo. Ovviamente non si tratta di sport precisi, ma più che altro di una sorta di cronometro che attiverà in maniera più continuativa tutti i sensori, in modo da avere una stima più precisa di ciò che stiamo praticando. Per avviare un nuovo allenamento basterà tenere premuto sul tasto touch a forma di cerchio per qualche secondo e recarsi poi nell’apposita sezione.

Come non citare poi la durata della batteria. Infinita? Ci siamo quasi. Potreste portarlo al braccio per settimane scordandovi completamente del fatto che effettivamente va caricato di tanto in tanto. Il mio consiglio è comunque quello di disattivare l’attivazione del display alla rotazione del braccio, per aumentarne ancora di più l’autonomia. Diversa è invece la situazione nel caso in cui decidiate di avviare un allenamento. La batteria durerà sicuramente di meno ma vi consentirà comunque di coprire un lungo lasso di tempo.

Cosa non va

Pensavate fosse tutto perfetto? Non è così. La prima critica va fatta ad alcuni dei sensori presenti. Premetto che il mio metro di giudizio è stato, per tutta la durata dei test, un Apple Watch accoppiato ad un iPhone 7, di certo non gli ultimi arrivati. Come è possibile vedere dagli screenshot in basso, nonostante la distanza percorsa sia perfettamente allineata, i passi registrati risultano molto più elevati sul tracker di Mpow (10853 contro 8317). Stessa situazione, anzi forse leggermente peggiore, anche il consumo delle calorie, quasi il doppio rilevate dallo stesso dispositivo. Diciamo che tutto ciò non rappresenta proprio una bellissima notizia.

Passiamo poi alla comodità, o meglio, alla scomodità del bracciale. Purtroppo essendo in silicone durante una qualsiasi attività sportiva, il polso tende a scaldare e non poco, causando continuo prurito ed imponendo la necessità di rimuovere l’oggetto per qualche minuto. Personalmente non lo stringo molto sul braccio, eppure la situazione non sembra migliorare. In basso la foto della situazione dopo una semplice camminata di circa 1 Km.

problemi
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Ultima caratteristica, ma sicuramente molto importante è la visibilità sotto il sole. Se volete davvero fare una corsa all’aperto tenendo sotto controllo tutta l’attività in tempo reale, il mio consiglio è quello di farlo quando il sole inizia a calare, la luce diretta del sole rende lo schermo praticamente invisibile. 

Conclusioni

Dopo aver quindi snocciolato bene la questione, arriva il momento di tirare le somme. Il prezzo dell’Activity Tracker di Mpow è di circa 30 euro su Amazon, e se devo dire la sincera verità, credo che li valga tutti. Da un dispositivo del genere non possiamo ovviamente aspettarci la perfezione, ma la grande quantità di sensori capace di registrare giustificano senza dubbio il prezzo. Per procedere all’acquisto potete cliccare sul link sottostante

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