Stadia è un fallimento? Emergono tanti retroscena sulla piattaforma di Google
di Redazione
01/03/2021
Stadia è uno dei tanti fallimenti di Google? E' questa una domanda che da mesi si pongono tantissimi utenti, compresa la stampa specializzata.
La recente chiusura della divisione incaricata dello sviluppo di esclusive per la piattaforma di cloud gaming, ha portato Google al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e chi conosce il modus operandi dell'azienda con altri progetti passati, il rischio che la piattaforma venga lasciata a morire fino alla chiusura è una una possibilità da non scartare.
L'ultima analisi proposta da Bloomberg ha fatto emergere proprio uno scenario, consumatosi nel "dietro le quinte" della piattaforma, piuttosto delicato e preoccupante, fatto di pessime scelte e ingenti investimenti monetari privi delle conocenze adeguate del settore.
L'articolo della testata americana, firmato da un nome molto importante nel settore della stampa videoludica, Jason Schreier, ha analizzato tre punti fondamentali su cui si basa il fallimento del servizio di cloud gaming proposto da Google:
- Obiettivi di vendita iniziali non raggiunti
- La scelta di lanciarsi nel mercato fronteggiando a viso aperto le console concorrenti, ponendosi come un nuovo esponente di pari valore
- Investimenti sconsiderati per avere in catalogo produzioni come Red Dead Redemption 2, un porting che Rockstar non aveva preso in considerazione
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