Dropbox finalmente supporterà i Mac con M1

L’ultima beta di Dropbox ha aggiunto il supporto nativo per i Mac dotati di processori M1. L’aggiunta è stata confermata da un community manager di Dropbox sul forum dell’azienda, ed è stata possibile verificarla attraverso l’ultima beta dell’app macOS. Per gli utenti curiosi sarà possibile provarla in anteprima semplicemente recandosi sul forum ufficiale di Dropbox.

Il servizio ha sempre funzionato bene su Apple M1 Mac attraverso l’utilizzo del traduttore di secondo livello “Rosetta” di Apple. Questo ha permesso all’app macOS, originariamente progettata per i vecchi Mac basati su Intel, di funzionare su computer con i nuovi processori M1 di Apple. Offrire il supporto nativo M1 dovrebbe portare Dropbox a prestazioni migliori e dunque anche a consumare meno energia se utilizzato con i dispositivi Apple Silicon. Il traduttore “Rosetta” risulta essere comunque molto veloce, e dunque si potrebbe non notare una differenza nell’utilizzo quotidiano da parte dell’utente.

Dropbox è stato uno degli ultimi servizi di alto livello a restare ancora privo di supporto per i processori basati sull’architettura ARM di Apple. Nel mese di ottobre ci sono state alcune polemiche dopo i post sul forum dei dipendenti della società che hanno suggerito a gran voce a più clienti che avrebbero dovuto chiedere una versione nativa M1, poiché la società non era ancora interessata a svilupparla. La protesta che ne è seguita ha spinto il CEO di Dropbox ad annunciare pubblicamente l’esistenza di una versione ottimizzata per M1 dell’app MacOS della società che sarebbe arrivata nella prima metà del 2022.

Ottenere l’esecuzione nativa sull’Apple Silicon significa che il prodotto potrà sfruttare al massimo il chip M1 e le sue varianti. Di conseguenza, il software funzionerà più velocemente consumando anche meno energia, risultando in una durata più lunga della batteria.

Fonte: The Verge

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