Amazon: Jeff Bezos abbandona il ruolo di CEO

Amazon si prepara ad affrontare un cambiamento storico all’interno della sua struttura aziendale: a partire dal terzo trimestre 2021, Jeff Bezos rinuncerà alla carica di amministratore delegato e assumerà il ruolo di presidente esecutivo.

Bezos ricopriva questo ruolo da ben 26 anni, per l’esattezza dal 1995, quindi fin dalla fondazione stessa di Amazon, sotto la cui guida è diventato un vero e proprio colosso dell’e-commerce. Lo storico volto dell’azienda ha dato l’annuncio con una lettera rivolta ai suoi dipendenti, confermando la sua volontà di concentrarsi su nuovi prodotti e iniziative, citando proprio il Day 1 Fund, un fondo da lui stesso a sostegno di iniziative benefiche.

Questo viaggio è iniziato circa 27 anni fa. Amazon era solo un’idea e non aveva un nome. La domanda che mi rivolgevano più spesso all’epoca era “Cos’è Internet?” Fortunatamente non ho dovuto spiegarlo per molto tempo.

Oggi impieghiamo 1,3 milioni di persone scrupolose e talentuose, serviamo centinaia di clienti e aziende e siamo ampiamente riconosciuti come una delle aziende di maggior successo al mondo […] Amazon non potrebbe essere posizionata meglio per il futuro. Abbiamo altre cose in cantiere che continueranno a stupire.

Ma chi subentrerà adesso al posto di Bezos? Il timone adesso passerà a Andy Jassy, attuale CEO di Amazon Web Services, divisione che si occupa di AWS, servizi cloud e web, un settore nel quale l’azienda sta progressivamente muovendo passi da gigante.

Nella stessa giornata in cui c’è stato il passaggio di consegna, non sono certamente passati inosservati i risultati finanziari registrati da Amazon durante il Q4.

Con lo scenario pandemico che ha tenuto banco per tutto il 2020, e continua tutt’ora ad influenzare la vita della popolazione, Amazon è riuscita a chiudere il suo ennesimo trimestre in positivo. Si parla nello specifico del 38% di ricavi (386,1 miliardi di dollari) rispetto al precedente anno; l’utile netto invece è passato a 21,3 miliardi di dollari, contro gli 11,6 miliardi nel 2019.

  • ricavi: 125,6 miliardi di $, +44%/ AWS: 9,9 miliardi di dollari, +28%
  • Cash flow operativo: 66,1 miliardi di $, +72%
  • Reddito operativo: 6,9 miliardi di $ (era pari a 3,9 miliardi nel Q4 2019)
  • Utile netto: 7,2 miliardi di $. Nel Q4 2019 l’utile netto era di 3,3 miliardi)

Le origini di Amazon

Nel 1994 Bezos lascia il suo lavoro da 223000 $ annui per fondare nel garage di casa sua, a Seattle, Cadabra.com dopo aver redatto il business plan del progetto in un viaggio in fuoristrada da New York a Seattle: prevede di non fare profitti per i primi 4-5 anni. L’azienda, subito ribattezzata Amazon.com dal nome del Rio delle Amazzoni, incomincia nel luglio 1995 come libreria online, offrendo una scelta di titoli maggiore rispetto a qualsiasi altro grande negozio di libri o di ditta specializzata nella vendita per corrispondenza.[4] In pochi anni amplia il catalogo oltre i libri, vendendo dvd, videogiochi, macchine fotografiche, elettrodomestici. Allargherà negli anni la sua offerta fino ad avere nel 2018 un catalogo di oltre 500 milioni di articoli distinti in vendita sulle 13 piattaforme attive nel mondo.

Il 15 maggio 1997 Amazon.com entra nel mercato azionario, sul NASDAQ, con il simbolo AMZN. Nel novembre 2005 Amazon entra nell’indice S&P 500, sostituendo la vecchia AT&T.

 

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