Windows 11: come risolvere i problemi dell’ultimo aggiornamento

Non è passato molto tempo da quando Microsoft ha rilasciato l’aggiornamento KB5012643 per Windows 11, portando con sé un lungo elenco di miglioramenti e correzioni di sicurezza. Tuttavia l’update ha creato anche diversi problemi di compatibilità con le app, bug piuttosto tipici con aggiornamenti di questo tipo.

La società fa sapere che gli utenti di Windows 11 potrebbero riscontrare problemi con determinati tipi di app dopo aver installato l’aggiornamento KB5012643.

Microsoft non ha fatto un grande annunciato, ma si è limitata ad aggiungere una nota alla sezione “Problemi noti” della pagina “Stato del rilascio” per Windows 11 versione 21H2.

Il titolo del problema informa gli utenti che dopo l’installazione di KB5012643, “alcune app .NET Framework 3.5 potrebbero presentare problemi”.

Entrando un po’ più nel dettaglio, Microsoft spiega:

“Dopo aver installato KB5012643, alcune app .NET Framework 3.5 potrebbero presentare problemi o non riuscire ad aprirsi. Le app interessate usano alcuni componenti facoltativi in ​​.NET Framework 3,5, come i componenti di Windows Communication Foundation (WCF) e Windows Workflow (WWF)”.

Il modo per risolvere il problema al momento è quello di disinstallare l’aggiornamento:

“Soluzione alternativa: per mitigare questo problema, è possibile disinstallare KB5012643. Per fare ciò, seleziona il pulsante Start e digita, Impostazioni di Windows Update, e selezionalo. Nella finestra delle impostazioni di Windows Update, seleziona Visualizza cronologia aggiornamenti, quindi seleziona Disinstalla aggiornamento. Trova KB5012643 nell’elenco e selezionalo, quindi seleziona Disinstalla”.

Microsoft prosegue dicendo:

Se non riesci a disinstallare KB5012643, puoi anche attenuare questo problema riattivando .NET Framework 3.5 e Windows Communication Foundation nelle funzionalità di Windows. Per istruzioni, vedere Abilitare .NET Framework 3.5 nel Pannello di controllo.

Gli utenti avanzati o gli amministratori IT possono eseguire questa operazione a livello di codice utilizzando un prompt dei comandi con privilegi elevati (eseguito come amministratore) ed eseguendo i seguenti comandi:

  • dism /online /enable-feature /featurename:netfx3 /all
  • dism /online /enable-feature /featurename:WCF-HTTP-Activation
  • dism /online /enable-feature /featurename:WCF-NonHTTP-Activation

Le novità della build KB5012643

Questo aggiornamento, che non riguarda la sicurezza, include miglioramenti a livello di qualità. Ecco una parte del changelog (il resto a questo link):

  • Nuovo! Aggiunta di miglioramenti per la manutenzione del componente di avvio protetto di Windows.
  • Risoluzione di un problema a causa del quale il servizio di distribuzione AppX (AppXSvc) smette di funzionare dopo l’installazione di alcune app MSIX.
  • Risoluzione di una race condition che si verifica nelle prime fasi del processo di avvio che potrebbe causare un errore irreversibile.
  • Migliora il client Autopilot per elaborare funzionalità TPM (Trusted Platform Module) aggiornate che supportano scenari di self-deployment e pre-provisioning.
  • Modifica il timeout per la registrazione di Azure Active Directory (Azure AD) da 60 minuti a 90 minuti per gli scenari autopilot ibridi Azure AD uniti. Risolve anche una race condition che causa un’eccezione in caso di timeout.
  • Risoluzione di un problema per cui alcuni terminali pos vendita riscontrano occasionalmente ritardi di avvio del sistema operativo durante il riavvio di un massimo di 40 minuti.
  • Risoluzione di un problema di perdita di memoria che interessa Windows sistemi in uso 24 ore al giorno della settimana.
  • Risoluzione di un problema che interessa l’opzione 119 (Domain Search Option) del protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) impedendo l’uso dell’elenco di ricerca dei suffissi DNS specifico della connessione.
  • Risoluzione di un problema che interessa l’attributo Title in modalità Microsoft Ege IE.
  • Risoluzione di un problema per cui i criteri di gestione di dispositivi mobili (MDM) non erano consentiti nelle edizioni Windows Enterprise aggiornate a Enterprise usando il diritto all’abbonamento aggiunto a Azure AD.

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