Samsung Gear S: come indossare uno smartphone al polso

Samsung Gear S: come indossare uno smartphone al polso

Attualmente il brand che ha prodotto più smartwatch in assoluto è Samsung ed è la stessa che ha implementato qualche nuova tecnologia su di essi: schermi ricurvi per un design più ricercato, cardiofrequenziometri e altre interessanti chicche.. L’ultima, però, è la più sconvolgente di tutti: Samsung è riuscita a rendere un orologio un vero e proprio smartphone. Stiamo parlando del Samsung Gear S e anche se il suo design è un po’ discutibile per via delle dimensioni, ragionevolmente esagerate, le sue potenzialità lo sono di meno. E’ infatti possibile inserire Sim in formato “Nano” in un particolare alloggiamento sotto lo smartwatch.

Parlavo, poco prima, delle sue dimensioni: la causa di tutto questo è la batteria che deve essere sufficientemente grande per alimentare l’orologio permettendo almeno di arrivare a sera. Si tratta di una 300 MAh che deve alimentare il processore, mezzo giga di Ram, il display da 2 pollici Super Amoled e il sistema operativo Tizen, oltre a tutti gli altri sensori che ci permettono di tracciare quasi ogni aspetto della nostra giornata.

Per ricordare uno smartphone in tutto e per tutto il Samsung Gear S ha persino un tasto fisico (stile serie Galaxy S per l’appunto), che permette di tornare alla Home. Si possono ricevere chiamate, parlando con auricolari Bluetooth, e persino rispondere a SMS, e-mail o altre notifiche con una tastiera che, malgrado le dimensioni, sembra essere abbastanza comoda.

Samsung ha avuto un colpo di genio o si è spinta oltre l’utile? Questo sta all’acquirente giudicarlo: ciascuno ha le proprie esigenze!

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