Samsung Galaxy Note 7, due le motivazioni per spiegare le esplosioni

Samsung Galaxy Note 7, due le motivazioni per spiegare le esplosioni

Martedì prossimo sapremo perché Samsung Galaxy Note 7 è stato attanagliato dalle problematiche legate alle esplosioni. Il colosso di Seoul snocciolerà infatti per filo e per segno il risultato delle indagini condotte ormai da diversi mesi e che hanno portato allo stop definitivo della commercializzazione del phablet con S-Pen. Qualche giorno di attesa, dunque, anche se sembrerebbero esser insistenti le indiscrezioni pronte a far parzialmente chiarezza sull’argomento.

A svelarle è il quotidiano Wall Street Journal, che cataloga in due differenti spiegazioni il motivo per cui Samsung Galaxy Note 7 è stato ritirato dal mercato. In primo luogo, dietro il richiamo sembrano esserci delle batterie di dimensioni irregolari: è questa, a detta della fonte, la motivazione principale – ma non l’unica, si badi – per rispondere alla domanda ormai presente dal mese di settembre.

 

Samsung Galaxy Note 7 è stato messo in vendita a partire dal mese di agosto 2016 ed al suo interno figuravano batterie prodotte indistintamente da due fornitori dell’azienda: Samsung SDI – controllata del gigante di Seoul – e Amperex Technology, una società con base operativa a Hong Kong. In un primo momento, Samsung credeva che il difetto fosse da imputare alle batterie di Samsung SDI in quanto ritenute difettose. La mossa è dunque presto detta: richiamare le unità con quelle batterie e rimpiazzarle con quelle di produzione di Amperex.

Secondo il Wall Street Journal, le batterie di Samsung SDI non entravano correttamente nell’alloggiamento del phablet causando conseguentemente surriscaldamenti e in alcuni casi esplosioni. Acclarato il fatto, l’azienda coreana decide di rimpiazzare le unità con batterie prodotte da Amperex ma la giostra di problemi che ha afflitto Samsung Galaxy Note 7 non si è conclusa. Il motivo? Le pressioni che Samsung ha esercitato sul suo fornitore, complice la mole non indifferente di ordinativi. Insomma, per la fretta di archiviare la questione sembrerebbero esser emersi altri problemi di produzione che però la fonte non ha ancora specificato.

Martedì sapremo ad ogni modo come sono andate le cose. Nel frattempo, Samsung si è limitata ad affermare che il 96% di tutti i Samsung Galaxy Note 7 sono stati restituiti dagli utenti.

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