Rimodulazione Fastweb: anche l’operatore virtuale passa alla fatturazione ogni 4 settimane

Rimodulazione Fastweb: anche l’operatore virtuale passa alla fatturazione ogni 4 settimane

Pessime notizie per i clienti di Fastweb: nemmeno loro sono esenti dalla tariffazione ogni 28 giorni. L’operatore virtuale ha difatti deciso di rimodulare le proprie offerte a partire dal prossimo 1 maggio 2017.

Sfortunatamente l’operatore giallo intende passare alla fatturazione ogni quattro o otto settimane, in linea con i principali competitor.

La notizia arriva direttamente da Fastweb tramite una comunicazione ufficiale, di seguito il testo integrale:

“Ai sensi dell’art. 70 comma 4 del Decreto legislativo 1°agosto 2003 n. 259 e delle Condizioni Generali di Contratto, ti comunichiamo che, a fronte dell’evoluzione delle condizioni di mercato per continuare a garantire un servizio competitivo e completo, a partire dal 1 maggio servizi e promozioni attive su base mensile si rinnoveranno ogni 4 settimane. I relativi costi verranno fatturati ogni 4 o 8 settimane in base all’offerta sottoscritta. Ti invitiamo inoltre a prendere visione della nuova formulazione degli artt. 14 e 15 rispettivamente delle Condizioni Generali di Contratto di rete mobile e di rete fissa”, si legge nella comunicazione ufficiale Fastweb.

“Hai diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore senza penali e costi di disattivazione entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione in Conto Fastweb, inviando una raccomandata A/R a Fastweb SpA, casella postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI) e specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali”. Nel caso di offerta congiunta SKY&Fastweb la raccomandata va inviata a A/R a SKY, Casella Postale 13057 20141 Milano. Ti informiamo che per non perdere il numero dovrai passare ad altro operatore e inviare raccomandata A/R per non pagare penali e costi di disattivazione. Nel caso di pagamenti rateali sarai contattato per definire la rateizzazione dell’addebito delle rate residue”, conclude l’avviso.