LG G6, design svelato dalla cover waterproof Ghostek

LG G6, design svelato dalla cover waterproof Ghostek

Il produttore di case Ghostek ha il merito di aver rovinato due delle migliori sorprese che la tecnologia mobile ha in serbo per il 2017. Dopo Galaxy S8 di Samsung, l’azienda non ha infatti perso tempo a svelare l’aspetto estetico del quotatissimo rivale LG G6. La notizia, lungi dall’esser ufficiale, è è quantomeno ufficiosa o comunque credibile, vuoi per l’affidabilità del produttore e vuoi perché le cover hanno sempre costituito – soprattutto negli ultimi anni – l’elemento principe per capire il design dei principali smartphone top di gamma dell’anno in corso.

Vale la pena, in questo caso, sfatare le voci secondo cui LG G6 sarà caratterizzato da una backcover realizzata in vetro. L’immagine riportata da Ghostek conferma infatti che il prossimo portabandiera griffato LG metterà in mostra un corpo interamente in metallo, con un design simile – seppur rivisto e ulteriormente perfezionato – al precedente LG G5.

Eliminata la modularità, LG G6 sembra adesso esser più raffinato e curato nel suo aspetto estetico. La parte posteriore è dominata da una doppia fotocamera con doppio flash LED e lettore di impronte digitali posizionato immediatamente sotto; sembrano invece esser assenti i moduli di correzione autofocus laser e colore. La parte frontale è poi caratterizzata da uno schermo abbastanza inusuale nel suo form-factor, mentre non sembra esserci spazio per componentistiche classiche come fotocamera anteriore, scanner dell’iride, microfoni e altoparlanti. Chiaramente la cover ha il merito di svelare per sommi capi l’aspetto estetico dello smartphone, senza pur tuttavia scendere troppo nei particolari.

LG annuncerà il suo prossimo smartphone top di gamma (che sarà conosciuto certamente sotto l’appellativo di LG G6, anche se non ancora confermato) in un evento programmato per il prossimo 26 febbraio a Barcellona. Non vediamo l’ora di vedere in modo concreto quale sarà la strategia del produttore coreano, pronto a cambiare in corsa dopo un non troppo fortunato – seppur ambizioso e innovativo – LG G5.