Il solitario al PC: l’evoluzione di questo gioco “sempreverde”

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In un passato non lontano quando si parlava di passatempi da svolgere al computer, magari per ingannare il tempo mentre si è in casa oppure in un momento di pausa al lavoro (rigorosamente lontano dagli occhi del capo!), il primo pensiero non poteva che essere rivolto al solitario.

Il solitario di carte era, anzi è tutt’oggi, il passatempo per eccellenza, un hobby rilassante e allo stesso tempo divertente che può avere una durata molto flessibile, da pochi minuti fino a un’ora e più, e anche questo è sempre stato un suo grande punto di forza.

Oggi, in un’epoca iperdigitale e iperconnessa, è davvero molto suggestivo ripercorrere la storia del solitario da svolgere al computer; non esitiamo, dunque, e compiamo subito questo “excursus”.

La nascita di quest’intramontabile gioco per computer

Il solitario fu accolto come una grande novità negli anni Novanta, ovvero quando i computer iniziavano a diffondersi in maniera importante anche a livello domestico: i device diventavano sempre più performanti e ricchi di funzioni e sul desktop non poteva mai mancare l’icona “Solitario”, vero e proprio punto di riferimento per i momenti di relax.

L’idea di trasferire sul computer un gioco di carte rappresentava, all’epoca, un qualcosa di fortemente innovativo, ed erano davvero tantissime le persone che si cimentavano in questo gioco, anche quelle che non avrebbero mai neppure immaginato di passare il tempo prendendo tra le mani un vero mazzo di carte!

È interessante sottolineare che il gioco “solitario” fece il suo esordio con il sistema operativo Windows 3.0, nel 1990, trovando conferma nei successivi, e che molti neofiti lo utilizzavano addirittura per allenarsi ad utilizzare il mouse, strumento che all’epoca rappresentava una grande novità.

Da questo punto di vista si può certamente affermare che, nel suo piccolo, il gioco del solitario ha contribuito ad “alfabetizzare” molte persone nell’uso del computer.

Nel tempo, ovviamente, il gioco del solitario è cambiato non poco, d’altronde da oggi alla sua nascita sono ormai passati diversi decenni.

Sicuramente nell’epoca odierna, così incredibilmente ricca di giochi e applicazioni di ogni tipo, il solitario ha smesso di essere una “istituzione” del gioco al computer, ma sarebbe un errore credere che sia ormai uscito di scena.

Al contrario, sono tantissime le persone che continuano a dilettarsi al solitario, in delle versioni che, rispetto al passato, si sono ovviamente molto evolute.

Oggi, come si gioca al solitario?

Anzitutto, oggi al solitario si gioca online: su siti Internet come digitalmoka.com ci si può divertire sia giocando da soli, quindi in modalità classica, che sfidando altri utenti in rete, rendendo così l’esperienza molto più avvincente.

Anche a livello grafico, come si può ben immaginare, il solitario è sicuramente molto più avanzato rispetto alle originarie versioni di Windows, e anche questo contribuisce a rendere il gioco più accattivante e soprattutto più dinamico.

Restando in tema grafico, un’altra peculiarità del solitario odierno è la personalizzazione dell’interfaccia: l’utente può scegliere tra tanti diversi colori e motivi.

Importantissima è inoltre la possibilità di cimentarsi su vari livelli: grazie a questa caratteristica il solitario può adattarsi in maniera ottimale al livello del giocatore, e questo rende molto più intrigante il suo utilizzo.

Anche i giocatori più esperti, dunque, possono vivere sempre delle sfide avvincenti, senza smettere mai di affinare le proprie capacità.

Concludendo, dunque, il solitario al PC merita di essere considerato un vero e proprio gioco “eterno”: rispetto al 1990, ovviamente, è cambiato tantissimo, ma ancora oggi gli utenti che lo scelgono per passare piacevolmente il tempo sono tantissimi, sia grandi che piccini.

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