Fortnite: secondo Google l’app per Android crea problemi di sicurezza ai Samsung

Fortnite: secondo Google l’app per Android crea problemi di sicurezza ai Samsung

Come molti saperanno, il tanto atteso Fortnite per Android, è stato rilasciato fuori dal canonico Play Store di Google, scaricabile dal sito web di Epic  o dal Galaxy App Store di Samsung. Infatti, il noto gioco che sta spopolando in questo ultimo periodo, inizialmente era compatibile solo con alcuni smartphone Samsung, per poi esserlo anche con altri dispositivi (L’elenco completo sul sito Epic).

In data 15 agosto Google, ha cercato di entrare in contatto con lo sviluppatore della Epig Games perché è stato scoperto un grave difetto con il programma di installazione di Fortnite per Android (ovvero con il file APK) che richiedeva la pubblicazione di una patch.

Quanto è stato serio un problema? 

Si considera che il file APK di Fortnite, istallato su un telefono Android, possa caricare anche un’app malevola che favorirebbe l’intrusione di eventuali hacker. Google ha persino fornito alla compagnia un video che mostrava Fortnite installato su un telefono Samsung con l’installer in questione, che all’apertura del gioco, al posto di quest’ultimo veniva lanciata un’app dannosa. Secondo il Google Issue Tracker, il programma di installazione consente a questi APK falsi di essere installati su un telefono Android purché riportino il nome del pacchetto di com.epicgames.fortnite

Il 17 agosto, Epic ha eliminato la versione 2.1 del programma di installazione di Fortnite e ha risolto la vulnerabilità rilasciando una nuova versione che modifica la directory di archiviazione APK da esterna a interna. Epic ha richiesto un periodo di 90 giorni prima di chiarire cosa fosse successo in fase di sviluppo, un tempo ampio per consentire a tutti gli utenti di aggiornare la vecchia, con la nuova versione del programma di installazione. Tuttavia, Google ha revocato tutte le restrizioni dopo sette giorni, come da prassi di divulgazione standard della società.

Al fine di risparmiare il 30% delle entrate che avrebbe dovuto pagare la Epic Games a Google, per far elencare Fortnite nel Play Storela società ha deciso di far eseguire il sideload dell’applicazione direttamente agli utenti Android tramite l’installer del pacchetto APK. Per come è andata forse era meglio affidarsi a mamma Google.