Fastweb contro WindTre: la questione si porta in Tribunale

Fastweb contro WindTre: la questione si porta in Tribunale

La joint-venture creatasi tra le società Wind e Tre non è ben vista da Fastweb, che ha deliberatamente deciso di portare la questione in Tribunale, all’attenzione degli organi di competenza dell’Unione Europea. A questi la società chiede l’annullamento dei via libera che la Commissione ha già concesso sullo scadere del 2016.

La richiesta è composta da un documento di circa 50 pagine in cui Fastweb spiega a chiare lettere le motivazioni dell’opposizione alla recente fusione e all’ingresso sul territorio del nuovo operatore virtuale francese Free Mobile. I punti in ballo sono ben 7 e vertono sulla concorrenza all’interno del mercato italiano, sugli interessi legati a torri e frequenze che potrebbero andare alla Iliad, e sulle ripercussioni a danno degli operatori virtuali locali come Poste Mobile. L’operatore crede che la concessione del via libera sia stata data con fin troppa leggerezza. Ecco che cosa si legge negli incartamenti:

La Commissione ha adottato la propria decisione senza predisporre una procedura sufficientemente precisa, strutturata e trasparente e quindi idonea a valutare gli impegni presentati dalle parti e a garantire un’adeguata tutela del mercato.

Mentre per Free Mobile si parla di:

errore di valutazione e alla carenza nell’indagine per aver ritenuto l’ingresso di un nuovo Mno (mobile network operator, ndr) sufficiente di per sé a risolvere gli effetti orizzonatali della fusione, senza considerare i fattori che avevano determinato il successo di H3G

Come andrà a finire questa storia? Avremo modo di scoprirlo nel corso dei prossimi mesi.

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