Cinque modi in cui il lancio dell’iPhone 6 e dell’iWatch trasformeranno il modello di business di Apple

Cinque modi in cui il lancio dell’iPhone 6 e dell’iWatch trasformeranno il modello di business di Apple

La conferenza di oggi del colosso americano darà il via alla serie di annunci prevista per il “Fab Fall” show della società (l’iPhone 6 con schermo da 4,7 pollici e 5,5 pollici, un indossabile) e verterà sulla direzione in ambito tecnologico che l’azienda intraprenderà in futuro, una direzione che probabilmente ruoterà attorno all’iPad e a ciò che gli analisti auspicano cioè una iTV, presumibilmente modificando il modello di business di Apple.

Gli annunci dovrebbero rafforzare l’insediamento dell’azienda sul mercato per i prossimi anni e potrebbero trasformare radicalmente il proprio modello commerciale: oggi Apple è principalmente una società di hardware (con più di metà del suo fatturato derivante dall’iPhone) anche se le entrate provenienti da musica e applicazioni varie già superano i 10 miliardi di dollari annui; il futuro vede il gigante di Cupertino dedicarsi proprio in via quasi del tutto esclusiva a software e servizi.

Ecco uno sguardo a cinque modi in cui il modello commerciale di Apple potrebbe definitivamente trasformarsi:

Dispositivi dallo schermo più grande, applicazioni più prestigiose? IPhones più grandi potrebbero portare ad applicazioni più sofisticate e dunque a una crescita del fatturato in ambito software.

L’analista del gruppo Macquarie Ben Schachter ha dichiarato:

Con gli schermi dell’iPhone 6 più ampi, la maggiore velocità, tecnologia NFC e sensori più efficaci, è ragionevole aspettarsi una crescita significativa dell’utilizzo di una vasta gamma di applicazioni. E dato che Apple è stata in grado di vendere 10 miliardi di dollari di applicazioni nel 2013, il 75% dei quali erano giochi relativamente elementari su schermi relativamente piccoli, pensiamo che il nuovo hardware e i nuovi sensori forniranno un software e dei servizi decisamente migliori che dovrebbero produrre un maggiore sviluppo.

Apple raccoglierà maggiori entrate dall’impresa. Un altro riflesso del lancio di iPhones 6 con uno schermo così ampio è la partnership di Apple con IBM. Come notato in precedenza, gli schermi più grandi risultano di interesse sempre maggiore per l’impresa. Nel corso del tempo, il volume d’affari di Apple potrebbe riverlarsi forte allo stesso modo in cui accadde con BlackBerry al suo apice.

Commissioni e-commerce. La più grande innovazione (in termini di semplificazione delle operazioni) tramite indossabili che Apple prevede di introdurre è il fatto di consentire pagamenti tramite NFC e pagamenti in mobilità. L’idea generale è che il device indossabile di Apple sarà simile alla MagicBand di Disney con cui si striscia e si paga. Se le informazioni che circolano sono veritiere, Apple avrebbe schierato una serie di collaborazioni con carte di credito varie allo scopo di operare come un gigantesco portafoglio. Schachter ha osservato che Amazon proprio di recente ha superato Apple nel fatturato mensile. Anche se il paragone non è perfetto, Apple potrebbe spostare l’ago a proprio favore semplicemente aggiungendo al suo mix più e-commerce attraverso la sua tecnologia di wearable e iBeacon. Come ha dimostrato PayPal con eBay, raccogliere commissioni sulle transazioni è sicuramente un business proficuo.

Servizi cloud. Apple possiede una piattaforma hardware e di sviluppo in grado di mettere in campo uno stuolo di servizi al di là di quello che ha oggi – in particolare iCloud. Per spingersi in questo settore però, essa ha bisogno di recuperare il terreno perduto relativamente agli introiti per utente ottenuti grazie a software e servizi. Schachter ha osservato che le entrate per utente relative a software e servizi sono scese da circa $ 5 per il trimestre conclusosi il 31 marzo 2011 a 2 dollari per il trimestre di giugno di quest’anno. Parte della caduta potrebbe essere attribuita ad iTunes, ma molto deriva dal fatto che Apple non ha sviluppato il settore dei serivizi cloud con la stessa determinazione con cui l’hanno fatto Google, Amazon e Microsoft.

Annunci. A quanto si dice Apple avrebbe anticipato agli esperti di moda i propri progetti in fatto di indossabili. La compagnia ha inoltre avviato un business di annunci, sebbene non abbia realmente “spinto” in questo settore. Il suo vasto repertorio fatto di pc desktop, tablet, phablets, cellulari, televisori e orologi dovrebbe consentire ad Apple di offrire progetti interessanti per il marketing. Di fatto Amazon si è tranquillamente ricavata un ruolo di spicco in ambito pubblicitario e qualsiasi possibilità di spostare l’ago in campo pubblicitario anche da parte di Apple potrebbe diversificare la propria fonte di entrate.

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