CEO Microsoft a utenti iPad: “comprate un vero computer”

CEO Microsoft a utenti iPad: “comprate un vero computer”

Satya Nadella, il CEO di Microsoft ha recentemente compiuto un viaggio in India, dove si è imbattuto in un paio di giornalisti, entrambi provvisti di un Apple iPad: “Hai bisogno di un vero computer, amico mio”, ha affermato il CEO a uno di loro.

Naturalmente si è trattato di una semplice battuta, anche se è piuttosto noto l’astio tra i due colossi tecnologici: all’inizio di quest’anno altri dirigenti Microsoft hanno affermato che Apple avrebbe copiato il Surface Pro con iPad Pro. Ryan Gavin, General Manager della linea Surface, è stato un po’ più specifico quando ha dichiarato che l’iPad Pro è stato il risultato della copia da parte di Apple con Microsoft nella categoria 2-in-1.

C’è chi dice che ci sono molte somiglianze tra i due dispositivi. Entrambi utilizzano un touchscreen e possono lavorare con uno stilo (Surface Pen e la matita Apple) e sono dotati di tastiere QWERTY rimovibili. Tuttavia, c’è una grande differenza nei sistemi operativi utilizzati da entrambe le piattaforme: il  Surface Pro gira con Windows 10 Pro, un sistema operativo progettato per i PC, mentre l’iPad Pro funziona con il sistema operativo mobile iOS dell’ azienda.

Nadella ha recentemente scagliato un altra frecciatina a colosso di Cupertino approfittando di una polemica a proposito di Apple, affermando che “Microsoft non è un produttore di beni di lusso”.

Al contrario, il CEO di Microsoft ha dichiarato che la sua azienda è un creatore di strumenti che altri possono utilizzare per sviluppare nuove tecnologie. Non c’è dubbio a quale dei suoi rivali Nadella si riferiva con quel commento sugli articoli di lusso: “Non vorrei togliere nulla a qualsiasi successo che Apple o Google possano avere. Siamo aziende molto diverse. Non si tratta di un qualunque intermediario del mercato. Siamo dei creatori di strumenti, non siamo produttori di beni di lusso. Non è quello che siamo. Si tratta di realizzare tecnologie affinché gli altri possano costruirle”.