Central Park esplode di festa: trovato il Pokémon raro Vaporeon

Central Park esplode di festa: trovato il Pokémon raro Vaporeon

A Central Park, cuore pulsante della calda New York, è festa grande, grandissima. Nessuna occasione o ricorrenza particolare, invero, se non quella di aver trovato un Pokémon raro. Il suo nome è Vaporeon, il mostriciattolo acquatico, per i meno avvezzi alle dinamiche di Pokémon GO. Non uno qualunque, bensì tra i più rari oltre che maggiormente difficili da catturare. Un evento raro, insomma, che vale la pena di esser festeggiato adeguatamente, quasi come la conquista di un mondiale di calcio. In migliaia sembrano essersi riversati in massa nel ribattezzato <<polmone verde di Manhattan>>, paralizzando il traffico ed immortalando l’evento sui social, altro leitmotiv della nostra quotidianità.

Central Park è insomma il perfetto inverarsi del successo raggranellato da Pokémon GO, il videogioco per smartphone della saga Nintendo che sta letteralmente facendo ammattire la rete. Un fenomeno fuori controllo, tale da suscitare le ire di importanti realtà del nostro vivere quotidiano (valgono in tal senso le dure parole, condite da attacchi e dinieghi, imposti dall’Islam, Turchia e Germania) e generare fenomeni distorsivi: su tutti, vale la storia di Tom, che lascia il lavoro per cimentarsi nella <<caccia virtuale>>. Il titolo di Niantic sta rapidamente guadagnando consensi (anche troppi, verrebbe da aggiungere, ndr), e negli Stati Uniti pare aver già scalzato avversari diametralmente opposti ma, ciò nonostante, abbastanza rinomati ed in auge (WhatsApp, Tinder e Twitter, nello specifico). Non ci credete? Guardate il video in calce all’articolo e la reazione della folla a seguito della caccia al Pokémon raro.

I media locali sostengono come Central Park sia stata presa in questi giorni d’assalto. Testa china sullo smartphone, affannosa corsa senza una meta apparente, nel tentativo di inquadrare aiuole e giardini. Lo scopo è sempre lo stesso: trovare un Pokémon raro, di quelli difficili da scovare. Come Vaporeon, per l’appunto. Nonostante quanto occorso in queste ore a Mantova prima e Central Park poi, la missione è tutt’altro che completata e la caccia continua mestamente il suo incedere. Pokémon GO non vuol proprio fermarsi, malgrado le minacce in pompa magna proferite dagli hacker.

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