BuzzMyVideos la startup che ha raccolto 2,5 milioni di dollari

BuzzMyVideos la startup che ha raccolto 2,5 milioni di dollari

Il network internazionale di videomaker, BuzzMyVideos, ha dichiarato di aver ricevuto un finanziamento di ben 2,5 milioni di dollari dalla United Ventures, un fondo di proprietà di Massimiliano Magrini e Paolo Gesess che darà modo a BuzzMyVideos di allargare la propria autorevolezza nel mercato dell’intrattenimento online.

BuzzMyVideos, nasce a Londra nel 2011 grazie a Paola Marinone, ex manager di YouTube, affermandosi in modo rapido come network per video star di nuova generazione e offrendo servizi e tecnologie per far crescere l’audience in concomitanza con la monetizzazione dei contenuti. Questo processo di crescita ha portato BuzzMyVideos a comprendente oltre 5000 YouTuber di talento, tra i quali 1000 italiani e oggi conta quasi 3 miliardi di visualizzazioni e oltre 15 milioni di iscritti.

Grazie alla propria lungimiranza, BuzzMyVideos è oggi ottimamente posizionata per rispondere all’evoluzione e alle nuove richieste del mercato dell’ intrattenimento online, ancora al suo stadio iniziale e dunque con un ampio potenziale da cogliere

ha dichiarato Massimiliano Magrini, co-fondatore e Managing Director di United Ventures e Paola Marinone, co-fondatrice e CEO di BuzzMyVideos, ha aggiunto:

Siamo solo all’inizio di una rivoluzione dell’intrattenimento, dove l’interesse degli utenti si sposta sempre più dal broadcasting allo streaming online. Le modalità di produzione e distribuzione dei contenuti online stanno cambiando rapidamente e i modelli di monetizzazione si stanno reinventando. E’ un momento ricco di opportunità per tutti: siamo orgogliosi di condividerlo con i nostri creator e i brand che credono in noi e nel futuro dell’online video”, ha aggiunto 

E’ chiaro quindi il messaggio che vede il finanziamento ricevuto da United Ventures, un veicolo importante per la crescita a livello internazionale e per il miglioramento delle tecnologie a disposizione con conseguente ampliamento delle collaborazioni editoriali e con ulteriori partner.

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