Assistente Migrazione: adesso è possibile passare da Windows a macOS Big Sur

Assistente Migrazione: adesso è possibile passare da Windows a macOS Big Sur

Apple ha pubblicato un nuovo aggiornamento per l’applicazione di Assistente Migrazione, che permetterà adesso agli utenti di effettuare il passaggio dei dati da un PC Windows su un PC con sistema operativo macOS Big Sur.

Questo software ti aiuta a migrare i dati da un PC Windows con OS Windows. Migration Assistant verrà lanciato automaticamente dopo che è stato installato.

Il procedimento per la migrazione è molto semplice: una volta installato sul PC Windows, l’assistente si attiva in maniera automatica. L’utente dovrà poi inserire username e password dell’amministratore, selezionare il PC dall’elenco visualizzato, verificare i codici d’accesso sia su Windows che su Mac, dopodiché selezionare i file da trasferire e avviare la procedura.

Questo permetterà agli utenti di effettuare un passaggio di tutti i propri file nella più totale tranquillità. E’ importante precisare che entrambi i computer dovranno essere collegati sulla stessa rete.

Attualmente l’applicazione permette di eseguire il passaggio da Windows 7 in avanti, verso i quattro OS di Apple:

  • macOS Big Sur
  • macOS Mojave
  • macOS Catalina
  • macOS Sierra
  • macOS High Sierra
  • OS X El Capitan e precedenti

MacOS Bug Sur è arrivato. Le novità

MacOS Big Sur introduce una nuova interfaccia ripensata da zero, con una dock che comprende nuove icone dal design rivisto per assecondare quello già visto nelle altre applicazioni di casa Apple. La barra del menu è ora trasparente. E’ stato integrato un nuovo Centro di Controllo, novità anche per il Centro Notifiche che offre notifiche più interattive e widget rivisitati.

Sono state infine apportate anche degli importanti aggiornamenti alle applicazioni quali Messaggi, Mappe e Safari. Per la prima volta inoltre, macOS Big Sur supporta anche i video YouTube 4K HDR in Safari e 4K HDR e Dolby Vision di Netflix. Per poter sfruttare pienamente queste frature del sistema operativo, bisognerà però avere a disposizione un Mac 2018 o successivo che abbiano a bordo un processore T2, che supporta lo streaming in 4K.

Per i videogiocatori inoltre, Apple Arcade è stato maggiormente integrato nel sistema operativo, con il Game Center che permette di seguire i giochi più utilizzati dagli amici, visualizzare i titoli che hanno obiettivi e traguardi e visualizzare i proprio risultati. Sono stati introdotti anche nuovi filtri per la ricerca di contenuti in Apple Arcade, così da offrire meglio la sensazione di un servizio in crescita.

Il sistema operativo richiede 20 Gb di spazio. Gli esemplari della famiglia Mac ad essere compatibili sono i seguenti:

  • MacBook 2015 e successivi
  • MacBook Air 2013 e successivi
  • MacBook Pro fine 2013 e successivi
  • Mac Mini 2014 e successivi
  • iMac dal 2014 in poi
  • iMac Pro 2017 e successivi
  • Mac Pro 2013 e successivi

Tra le grandi novità di questo rinnovato sistema operativo vi è anche la compatibilità con le app iOS e iPadOS. Nell’ottica delle integrazioni di un sistema operativo, la compatibilità delle applicazioni permetterà agli sviluppatori di creare una sola versione della loro applicazione ottimizzando il codice per l’intera famiglia di prodotti della mela.

Inoltre si tratta di un sistema operativo che godrà grandi benefici dai nuovi processori proprietari M1.

Realizzato con un processo produttivo a 5 nm. Il processore monta una CPU fino a 3,5X e una GPU: octacore sui modelli con memoria di archiviazione da 512 GB, e 7 core per la variante da 256 GB. Nel dettaglio il nuovo processore garantirà una velocità 5 volte più veloce che influenzerà anche la velocità degli SSD fino a 2 volte. Il processore inoltre vanta operazioni machine learning. Sul SoC troviamo anche un chip Wi-Fi 6 e due porte Thunderbolt con supporto a USB 4 nel formato Type-C.

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