Android Jelly Bean: Google pronta a staccare definitivamente la spina

Android Jelly Bean: Google pronta a staccare definitivamente la spina

Android Jelly Bean ormai è un sistema operativo molto obsoleto e Google dal canto suo ne è assolutamente consapevole e si prepara a staccare definitivamente la spina al suo supporto.

L’azienda ha infatti comunicato in queste ore di aver interrotto il supporto alle API di 16, 17 e 18 da parte dei Play Services. Ad essere coinvolte in questo cambiamento adesso sono le versioni Android che vanno dalla build 4.1 alla 4.3, le quali non potranno più ricevere nuovi aggiornamenti o la possibilità di installare applicazioni sviluppate con le prossime versioni del SDK dedicato al sistema operativo Google.

Con i prossimi aggiornamenti di Google Play Services sarà abilitato il supporto alle API di livello 19 o superiore, questo significa che sui dispositivi di vecchia data muniti ancora di sistema operativo Jelly Bean saranno tagliati fuori. Si tratta di una scelta non solo legata alla volontà di tagliare i ponti con il passato e guardare oltre, ma anche alla natura tecnica vera e propria di questi sistemi operativi obsoleti, troppo datati per supportare le novità degli ultimi aggiornamenti delle applicazioni.

Ricordiamo che tra i grandi stravolgimenti messi in moto da Google per il futuro di Android vi sarà anche un parziale addio agli APK classici.

A partire da agosto infatti, gli sviluppatori potranno pubblicare le loro applicazioni sul Play Store solo se rispetteranno il formato “App Bundle”, già introdotto nel 2018 parallelamente agli APK, ma fino ad oggi secondario. Per le app già esistenti non ci saranno stravolgimenti e continueranno a funzionare, tuttavia Google intende centralizzare questo formato iniziando ad abituare utenti e sviluppatori.

Il principale problema nell’adottare questo formato App Bundle è prevalentemente di tipo software: in buona sostanza ogni app è come se fosse  l’insieme di più APK e sfortunatamente sono un formato proprietario funzionante esclusivamente all’interno del Play Store. Cosa significa quindi? Che potrebbe essere molto difficile tentare una distribuzione di queste applicazioni attraverso canali esterni a quelli del Play Store di Google, andando così a minare tutta quella rete di portali secondari molto affermati sul web o il sideloading stesso delle applicazioni su sistemi esterni, come potrebbe essere lo stesso Windows 11.

Android Jelly Bean

Android Jelly Bean è stato uno dei sistemi operativi più popolari di Google e che nel 2021 ha raggiunto i 9 anni di supporto.

Per Jelly Bean, venne fatto un lavoro sull’ottimizzazione delle prestazioni visive e della reattività del sistema operativo attraverso una serie di modifiche denominate “Project Butter”: l’output grafico è ora triplo buffer, vsync viene utilizzato in tutte le operazioni di disegno e la CPU viene portata a piena potenza quando viene rilevato un input tattile, impedendo il ritardo associato agli input effettuati mentre il processore si trova in uno stato di bassa potenza. Queste modifiche consentono al sistema operativo di funzionare a 60 frame al secondo su un hardware capace.

In seguito alla versione 4.1, altre due versioni di Android sono state realizzate con il nome in codice Jelly Bean; entrambe le versioni si sono concentrate principalmente sui miglioramenti delle prestazioni e sulle modifiche alla piattaforma Android stessa e contenevano relativamente poche modifiche rivolte all’utente.

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