3 Italia denunciata da ADUC per la reintroduzione del pagamento per il 4G LTE

3 Italia denunciata da ADUC per la reintroduzione del pagamento per il 4G LTE

La notizia riportata la scorsa settimana della reintroduzione del pagamento per la connettività 4G LTE da parte di 3 Italia ha scatenato un vero vespaio in rete, con commenti negativi da parte da parte di utenti e stampa, innumerevoli disdette dell’opzione, addirittura passaggi ad altri operatori per utenti non disposti a pagare 1€ al mese per un opzione che l’operatore aveva offerta gratuitamente solo un anno fa ed infine, con l’arrivo di una denuncia da parte di ADUC a 3 Italia per pratica commerciale scorretta.

L’ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, ha infatti deciso di inoltrare regolare denuncia aall’AGCM definendo la variazione dell’opzione 4G LTE di 3 Italia, una pratica scorretta “affinché aprano un procedimento contro H3G chiedendo – soprattutto – di emanare un provvedimento cautelare di sospensione immediata dell’attivazione a pagamento dell’opzione 4G LTE” ed indicando presunte, diverse, inottemperanze rispetto alle vigenti normative presenti in Italia, da parte dell’operatore telefonico.

Questo il comunicato stampa ufficiale rilasciato da ADUC:

Molti clienti H3G stanno ricevendo in questi giorni questo sms, con il quale viene comunicato un nuovo esborso non richiesto:

3 italia 4g lte a pagamento

Tutto bene? Non crediamo. La pratica commerciale viene chiamata “variazione contrattuale” ma si tratta di una attivazione non richiesta, simile a quanto già accaduto con Vodafone Exclusive, Tim Prime, Wind Maxi.

L’escamotage individuato dalla società per eludere l’applicazione delle norme a tutela del consumatore consiste nell’attivare gratuitamente il servizio 4G LTE – senza chiedere al cliente alcun consenso all’attivazione gratuita – per poi comunicarne la variazione a pagamento. Il servizio viene infatti attivato anche a chi – come capitato a noi – non ha un telefonino che può usufruire di questa tecnologia e quindi non avrebbe alcun interesse a richiederne l’attivazione e, soprattutto, non ha mai ricevuto comunicazione da parte di H3G nemmeno dell’attivazione inizialmente gratuita.

Non di modifica contrattuale si tratta, quindi, a nostro avviso ma di attivazione di servizio non richiesto, pratica commerciale scorretta e aggressiva che viola il Codice del Consumo.

Aggiungiamo che, quand’anche fosse una modifica contrattuale vera e propria, le modalità di comunicazione al cliente sarebbero comunque illegittime, poiché nell’sms inviato non si fa alcun riferimento al diritto di recesso contrattuale, ma solamente alla possibilità di disattivare l’opzione e si rimanda, per le informazioni su come disattivare, al sito internet della H3G richiedendo quindi al cliente – che già subisce l’attivazione non richiesta di un servizio – di attivarsi ulteriormente per andare a cercare le informazioni su come uscirne. Si tratta di una modalità di comunicazione estremamente macchinosa soprattutto per quelle categorie di utenti – pensiamo alle persone più anziane – che non usano internet, e quindi non ricevono le informazioni necessarie.

L’operazione viene, infine, compiuta comunicando a fine luglio una modifica operativa da fine agosto, cioè nel periodo in cui la maggior parte degli italiani è in vacanza, è più distratta ed è quindi più probabile che dia meno peso al messaggio ricevuto, oppure rimandi di occuparsene al rientro dalle vacanze per poi dimenticarsene.

Abbiamo quindi denunciato la pratica commerciale scorretta all’AGCM affinchè aprano un procedimento anche contro H3G, chiedendo – soprattutto – di emanare un provvedimento cautelare di sospensione immediata dell’attivazione a pagamento dell’opzione 4G LTE.
Nel frattempo, mettiamo in guardia tutti gli utenti che siano titolari di una sim della H3G. Se non vi interessa l’attivazione a pagamento della possibilità di navigare in 4G, appena ricevuto il messaggio di prossima attivazione del servizio vi consigliamo di:
– disattivarlo subito, inviando un sms con il testo “NO” al numero 4139;
– inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di diffida;
– inviare una segnalazione all’Antitrust;
tenerci aggiornati su quanto accade.

E voi cosa pensate della scelta di variare l’opzione 4G LTE rendendola a pagamento da  parte di 3 Italia? Credete sia giusta la decisione da parte di ADUC di procedere per vie legali? Aspettiamo i vostri commenti nel box sottostante.

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